Le chiacchiere sul mercato in entrata si legano inevitabilmente alle considerazioni sul mercato in uscita. Tutti i giocatori della Roma che sono al lavoro ormai da quasi un mese (con gli arrivi differenziati dei reduci dal Mondiale) sono convinti di restare in questa squadra per la prossima stagione, ma quando sono emerse le prime voci su Malcom e poi quelle su Nzonzi è sembrato evidente che qualcuno sarebbe stato (sarà?) chiamato a far posto agli eventuali nuovi acquisti. E la scelta sembra(va) ristretta a due giocatori: Gonalons e Perotti.

Mercato e malumori

Ma le ricadute legate all'umore di chi fa parte oggi della rosa potrebbero riguardare anche chi è comunque sicuro di restare, ma potrebbe all'improvviso anche sentirsi messo in discussione. Prendiamo due che attualmente sono considerati titolari nei ruoli chiave: De Rossi e Ünder. Se fossero arrivati Malcom o Nzonzi le gerarchie del ruolo si sarebbero anche potute invertire: un vantaggio per la Roma, certo, ma di sicuro un'ombra ingombrante sul loro cammino personale. E se è logico pensare che per il giovane turco non sarebbe comunque un problema confrontarsi con qualcuno persino più bravo perché c'è ancora tutto il tempo per imparare e migliorare, nel caso di Daniele la questione cambia perché lui potrebbe anche essere autorizzato a pensare che sia venuta meno la fiducia nei suoi confronti. In realtà però l'allenatore e il ds sono perfettamente consapevoli che la bravura, l'intelligenza e la qualità tecnica del capitano siano tuttora indispensabili per il cammino della Roma e i cattivi pensieri evaporeranno con le prime partite.

La situazione di Gonalons e Perotti

Quanto invece ai candidati a lasciare la Roma in caso di nuovi arrivi la questione è meno sfumata: Gonalons ha detto in maniera esplicita che non vuole andar via da Roma e pensa di potersi giocare le sue carte qui. Ha rifiutato tre club di Premier League e forse sarebbe disposto ad accettare la corte solo di qualche big francese. Per Perotti invece non sono arrivate richieste, come ha confermato ieri in conferenza stampa lo stesso Monchi. Sugli eventuali malumori del gruppo in questa fase del mercato, il ds è stato piuttosto chiaro nella sua dichiarazione resa ieri: «A fine stagione ho parlato con tutti i procuratori dei giocatori che hanno una situazione "differente". Due mesi fa. Nessuno può dire che non conosceva la propria situazione. Ma non credo che questa situazione di malumore si stia verificando ora. Vedendo tutti gli allenamenti ho notato che sono tutti sereni e lavorano con grande voglia».

Dubbio Juan Jesus

Può darsi, sta di fatto che l'allenatore ha già fatto sapere di non gradire un ulteriore eventuale allargamento della rosa («Non posso mica allenare un gruppo di trenta giocatori», ha detto al termine della sfida di Dallas contro il Barcellona) e che quindi ogni eventuale arrivo dovrà essere compensato da un'uscita. Peraltro, non sono ancora stati suggeriti nomi per la difesa, ma è un fatto che Juan Jesus sia entrato già in qualche trattativa. Il Torino sta sperando di convincerlo a trasferirsi alla corte di Mazzarri, ma per il momento neanche lui vuole saperne. Alla Roma evidentemente si sta bene e nessuno ha intenzione di lasciare questo gruppo. È indubbiamente un buon segno anche questo.