È come trattare con se stessi. Spieghiamo in sintesi: el senor Monchi che si confronta con il Siviglia per N'Zonzi. Cioè il giocatore che portò in Andalusia nel luglio del 2015 acquistandolo per meno di otto milioni di euro dallo Stoke City. Monchi sa tutto della clausola inserita nel contratto del francese campione del mondo. Per il semplice fatto che quei contratti, d'acquisto e di stipendio, li ha fatti lui. Un ulteriore indizio che si va ad aggiungere ai tanti che già ci sono stati a proposito del fatto che possa essere proprio N'Zonzi il dodicesimo acquisto stagionale della Roma (a patto che parta Gonalons che per ora ha rifiutato tre club). Forse non l'ultimo, visto che il presidente Pallotta, nel corso dell'intervista rilasciata ieri a un'emittente radiofonica americana, ha parlato della possibilità che «arrivino altri due giocatori». Uno, intanto, può essere proprio N'Zonzi.

Vacanze bostoniane

Oggi, oltretutto, poco dopo las cinco de la tarde, è venuta fuori la notizia che il francese fosse a Boston, cioè casa Pallotta. Vero. Potete immaginare il resto. Verificando, però, si è venuti a sapere che insieme ad alcuni suoi compagni di nazionale, in particolare Pogba e Umtiti, N'Zonzi sta trascorrendo le sue vacanze da campione del mondo, facendo un giro per gli Stati Uniti che, tra le varie tappe, ne prevedeva una proprio a Boston. Certo una singolare coincidenza, come ci ha confermato il ds Monchi che non sapeva nulla del viaggio del suo ex (per ora) giocatore. Se, come potrebbe essere, il suo acquisto da parte della Roma si dovesse concretizzare nei prossimi giorni, il giocatore rimarrebbe negli Stati Uniti per aggregarsi direttamente alla sua nuova squadra. Ma il vero indizio che è venuto fuori ieri, è che il rappresentante italiano di Herrera, l'altro principale candidato a quel ruolo di regista che la Roma sta cercando, rispondendo cortesemente al suo cellulare, non si è nascosto dietro le parole, confidando chiaramente che «Herrera ormai è fuori gioco, la Roma ha scelto N'Zonzi». Prendendo tutto con la dovuta cautela, un conto è scegliere, un altro è acquistare. Perché la clausola sul contratto del francese mette nero su bianco quaranta milioni di euro, trentacinque al Siviglia e cinque per giocatore ed entourage. Monchi non vuole pagarla tutta, punta a uno sconto e chiudere per una cifra tra i 25 e i 30 milioni.

Ma attenzione alla concorrenza. Soprattutto se, come dicono in Spagna, sul giocatore ha messo gli occhi il Barcellona. Sì, ancora i catalani, quelli del gioco delle tre carte, con Bordeaux e giocatore, dell'affare Malcom. Fosse vero, ci sarebbe da preoccuparsi. Solo che, parlando con qualche collega spagnolo, ci è stato spiegato come il vero obiettivo per il centrocampo da rinnovare del club catalano, sia il francese Rabiot, in scadenza di contratto con il Psg tra undici mesi e una grande voglia di lasciare il club parigino dell'emiro. Insomma, se il Barcellona non ripete il gioco delle tre carte, la Roma avrebbe strada completamente libera. Anche perché è il francese il preferito rispetto al messicano Herrera per il quale il Porto continua a chiedere i quaranta milioni di euro della clausola nonostante il giocatore sia in scadenza il trenta giugno del prossimo anno. E pure di Nicolò Barella, il giovane del Cagliari per il quale la richiesta è superiore ai 40 milioni (trattabili ma non troppo) e non sarebbe ancora quel giocatore garantito che la Roma sta cercando per dividere compiti e ruolo con Daniele De Rossi.

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L'esterno caraibico

Tornando alle parole di Pallotta («Potremmo prendere altri due giocatori»), il secondo non potrebbe essere che l'esterno alto destro (sempre che ne esca uno dell'attuale rosa, il maggiore indiziato non può che essere Diego Perotti). La Roma ha dovuto prendere atto che per prendere Suso non può essere d'aiuto (economico) l'inserimento come parziale contropartita di Perotti. Il nuovo Milan vuole cash anche perché un certo bisogno lo ha, solo Fassone e Mirabelli non se ne erano resi conto. In questo ruolo, allora, nelle ultime ore, considerando che per Pusilic (Borussia Dortmund) e Thauvin (Marsiglia) le richieste non accennano a diminuire, sta crescendo la quotazione del giamaicano Bailey di proprietà di quel Bayer Leverkusen che ha nell'indimenticabile Rudi Voeller il dirigente operativo. Pure qui, però, la società giallorossa si sta scontrando con una quotazione del cartellino superiore ai 50 milioni. Uno sproposito per un ragazzo molto, ma molto interessante, ma che ha soltanto venti anni, una relativa esperienza in Europa e che costringerebbe a sfiorare il budget. Certo, se la quotazione dovesse calare, allora la situazione potrebbe cambiare.