Potrà essere, almeno da questo punto di vista, un Buon Natale se la Roma stasera farà il suo e chiuderà l'orribile 2020 con una vittoria. Per farlo, Fonseca ha annunciato «qualche» cambio rispetto alla formazione di Bergamo, senza specificare quanti. A naso potrebbero essere quattro: Kumbulla, Peres, Calafiori e Villar. Niente che lasci pensare a una rivoluzione, o che possa far credere che chi comincerà la partita dalla panchina non goda più della fiducia dell'allenatore. Si tratta dell'ultima fatica di un ciclo di dieci partite giocate in appena 31 giorni e che un risultato comunque lo hanno prodotto, visto che rispetto alle medie dello scorso anno Fonseca è arrivato alla fine solo con un giocatore alle prese con un malanno muscolare, Spinazzola, out per questa gara insieme con i due lungodegenti Zaniolo e Pastore. Tutti gli altri stanno bene, magari affaticati, ma in buone condizioni.

E ovviamente essendo quella di stasera l'ultima gara di un ciclo, Fonseca non avrà la necessità di far riposare qualcuno, ma proverà a chiedere gli straordinari a chi è stato più volte utilizzato nelle ultime settimane e che dovrà stringere ancora i denti, tipo Ibanez, Veretout, Mkhitaryan e Dzeko. Confermato Pedro direttamente da Fonseca, l'attacco punterà ancora sui tre tenori, con Pellegrini stavolta candidato a sedere in panchina.

A centrocampo sono tanti i giocatori che sperano in una chance: con Veretout ci sarebbero lo stesso Pellegrini, Cristante, Villar e Diawara. Se la scelta ricadrà sul francese, unico con quelle caratteristiche dinamiche, è probabile che al suo fianco schieri Villar, il più regista di tutti. Sulle fasce spazio a Peres e Calafiori (a meno che Santon...), dietro i più stanchi sono di sicuro Ibanez e Mancini, uno dei due riposerà. Smalling giocherà.