Riflessioni su Orsato Daniele da Schio, professione elettricista. E miglior arbitro italiano, dicono. Probabilmente per mancanza di avversari, aggiungo io. Domani Orsato, che non dirige una partita della Roma dallo scorso febbraio (il motivo? Boh...), sarà all'Olimpico per la sfida tra la squadra giallorossa e la Fiorentina. E la cosa, per tanti motivi, non può passare inosservata nelle chiacchiere della vigilia.

Primo, perché vedere Orsato con la Roma è quasi una rarità. Secondo, perché con lui alla guida non sei mai sicuro che la partita vada dritta per la propria strada. Il signor Daniele, del resto, ama – spesso e volentieri – diventare il protagonista in campo; è un arbitro che ama "personeggiare", uno che non vuole passare inosservato e, in questi casi, non si ha mai la certezza che il tutto sia una cosa positiva per il match. Terzo, perché il signor Daniele, pur essendo tecnicamente ineccepibile, troppo spesso interpreta il regolamento, arbitrando a modo suo. E anche questo, ne converrete, sulla carta non rappresenta una garanzia per lo spettacolo.

Orsato torna all'Olimpico dopo oltre un anno da quel Roma-Milan 2-1 (27 ottobre 2019) che arrivò 22 mesi dopo Roma-Sassuolo 1-1 del 30 dicembre 2017. Occhio a questa data, please. E domani quasi due anni dopo, era il 3 novembre del 2018, tornerà in campo con Roma e Fiorentina. In quell'occasione, però, si giocava al Franchi. Una gara che verrà ricordata per sempre come quella del calcio di rigore in favore della Viola per un calcio di Simeone in faccia a Olsen, portiere romanista. Roba da record del mondo.
Orsato con il fischietto in bocca, Banti al Var. Nessun dubbio: calcio di rigore. Assurdo. Vero, però. Questo per dire che l'elettricista di Schio non è molto fortunato quando deve arbitrare la Roma. Va ricordato, ad esempio, il calcio di rigore assegnato erroneamente ai giallorossi in un derby per un fallo mai esistito su Strootman (aprile 2017). E una "rivincita" sull'olandese alla primissima occasione utile (fallo non fischiato, ripartenza e gol dei padroni di casa) in occasione di Sampdoria-Roma 1-1, quasi un anno dopo la stracittadina (febbraio 2018). Un episodio – quello del derby - che (anche se nessuno a Trigoria lo confermerà mai ufficialmente...) aveva portato la Roma addirittura a non impiegare Kevin nella già citata gara contro il Sassuolo all'Olimpico (dicembre 2017) proprio perché l'arbitro era Orsato.

Curiosità: la partita di Genova, è stata l'unica di campionato della Roma diretta dal signor Daniele nel 2018. Traduzione: da quel derby dell'aprile 2017 a oggi, solo 5 gare con i giallorossi in campo. Il motivo? Boh...