Nove cambi tra la squadra che ha cominciato la sfida con il Benevento e quella che è scesa in campo a Berna contro lo Young Boys, altri nove, probabilmente stasera.

Se le indiscrezioni si riveleranno esatte, infatti, solo Kumbulla e Pedro scenderanno in campo degli undici di giovedì sera. Gli altri saranno Mirante, e poi Mancini (assente per squalifica in Europa League, tornato in gruppo dopo il falso allarme della positività) e Ibanez, a centrocampo i due mediani saranno Veretout e Pellegrini, sulle fasce Santon e Spinazzola, davanti Mkhitaryan al fianco dello spagnolo e alle spalle di Edin Dzeko. Il dubbio più concreto riguarda metà campo: tra Pellegrini e Cristante la scelta dovrebbe favorire il romano, che in teoria potrebbe anche giocare a trequarti se Fonseca volesse far riposare proprio Pedro. Un altro teorico ballottaggio potrebbe essere rappresentato da Fazio, indubbiamente il più abile colpitore di testa della rosa romanista, e quindi particolarmente adatto ad occuparsi di Ibra nei duelli aerei. Ma sembra più probabile che giochi Mancini.

Per Pioli saranno invece solo cinque i giocatori diversi rispetto alla trasferta di Glasgow. Partiranno sicuramente dal primo minuto Donnarumma, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez, Kessie e Ibrahimovic. In più si porta dietro il dubbio su Calhanoglu, recuperato, ma non ancora al cento per cento. Se giocasse al suo posto Brahim Diaz il pericolo sarebbe soprattutto per la mobilità dello spagnolo. Sono comunque valutazioni che Fonseca ha avuto tutto il tempo di fare. La Roma peraltro non è andata ieri sera a Milano. In tempi di Covid si cerca di limitare le occasioni di contagio, così la comitiva partirà direttamente stamattina alle 10,30 e tornerà in charte dopo la partita.