C'erano 35 gradi a San Siro quattro mesi fa quando la Roma giocò la sua ultima partita in casa del Milan prima di quella di stasera (calcio d'inizio ore 20,45, in tv su Sky). Era pomeriggio e il caldo squagliò la Roma proprio mentre il Milan cominciava a dare importanti segni di continuità nei risultati.

Anzi, forse proprio da quella vittoria la squadra di Pioli prese quel coraggio che l'ha portata ad inanellare quella straordinaria serie di risultati utili consecutivi che l'ha catapultata alla fine della quarta giornata in vetta alla classifica in splendida solitudine e a punteggio pieno, piazzamento peraltro conservato anche dopo i risultati della quinta. Se dovesse battere anche la Roma, insomma, il Milan darebbe sostanza alla prima vera fuga della stagione, e contro ogni pronostico. Ma se la squadra di Pioli è giustamente apprezzata per la continuità di risultati che ha raggiunto, chissà perché si tende a sottovalutare quello che invece sta facendo la Roma. Basti solo un dato: se si uniscono i risultati delle ultime otto giornate dello scorso campionato alle prime quattro di quello in corso, si scopre che due squadre hanno corso più di tutte le altre e sono proprio Milan e Roma, appaiate in vetta nella relativa classifica a 30 punti (che poi diventano 29 per la Roma, se le si toglie quello conquistato in campo a Verona). Staccate di diverse lunghezze tutte le altre: la classifica parziale vede al terzo posto l'Inter con 25 punti, l'Atalanta e il Napoli con 24 (in realtà per i partenopei sono 23, per via del punto di penalizzazione rimediato in seguito alla mancata presenza a Torino), Juventus appena 16 e Lazio 14. In sostanza, chi vince stasera diventa in automatico, e in maniera incontestabile, la squadra più in forma d'Italia.

Per la Roma l'occasione è ghiotta: una vittoria, al di là dell'effimero riconoscimento appena citato, le darebbe la ben più concreta soddisfazione di accorciare in maniera decisiva il gap con l'alta classifica, scalando tre o quattro posti, in attesa poi del ricorso per il fattaccio di Verona. Fonseca è sembrato sereno e ottimista, nella conferenza stampa di ieri. Sa che quando la sua squadra va a pieno regime è in grado di ben figurare contro ogni avversario e specialmente contro squadre che amano giocare al calcio, senza abbassare tutti gli uomini dietro la linea della palla e davanti alla propria porta. San Siro poi è uno stadio magico, che per tanti anni è stato indigesto ai romanisti e poi per un altro bel segmento di anni le è stato grandioso complice per tante memorabili imprese. Ora da un po' non porta bene: l'anno scorso la Roma perse giocando in maglia blu, due anni fa in maglia gialla. Due partite orribili, giocate male e perse peggio. Stasera giocherà con la divisa bianca, ma con i pantaloncini e i calzettoni rossi. Una combinazione cromatica inusuale. Che non è mai stata utilizzata né lo scorso campionato, né in quello precedente. Ma è stata utilizzata una sola volta nella stagione 2017-18. Per l'esattezza domenica 1 ottobre 2017: la Roma giocò a Milano col Milan e vinse 2-0, con reti di Dzeko e Florenzi. Chissà se nella scelta di indossare nuovamente stasera gli stessi colori ci sia anche un po' di scaramanzia o se è solo casualità.
La partita di stasera chiuderà la quinta giornata di campionato. L'ultima volta che la Roma ha giocato di lunedì fu la sera dell'esordio di Ranieri dopo l'esonero di Di Francesco: si giocò lunedì 11 marzo 2019, Roma-Empoli, finì 2-1 con reti di El Shaarawy e Schick. Con il dpcm di ieri oltre a richiudere mezza Italia il governo ha deciso anche di escludere nuovamente la facoltà ai 1000 spettatori finora consentiti di assistere alle partite di calcio. Dunque, non ci sarà pubblico stasera a San Siro. Con la curva dei contagi non si può davvero scherzare, ma almeno chiusi in casa la sera gli italiani potranno continuare a guardare le partite. E Milan-Roma è una sfida che guarderanno tutti.