Fonseca è stato piuttosto chiaro nella brevissima conferenza stampa di ieri. «5-6 cambi? Probabilmente ne farò di più. Questa è la partita giusta per fare turn over anche perché i giocatori hanno tutta la mia fiducia».

Dunque proviamo a contare i cambi ipotizzabili rispetto alla partita con il Benevento: diciamo che è probabile che siano confermati in campo Ibanez, Spinazzola, Veretout e due tra Cristante, Pedro, Mkhitaryan e Pellegrini, dunque cinque al massimo. Ma Cristante potrebbe essere anche l'uomo chiave per passare da un sistema con la difesa a tre a quello con la difesa a quattro e vedremo tra poco perché. Di sicuro giocheranno Pau Lopez, Kumbulla, Villar, Carles Perez e Borja Majoral. E poi uno tra Bruno Peres e Karsdorp, appena recuperato. Dunque 6 cambi sicuri.

Il settimo potrebbe essere Fazio al posto di Cristante, con la squadra schierata ancora con la difesa con tre centrali. Ma, come abbimo accennato, l'ex atalantino (peraltro ai tempi del Benfica compagno di squadra dell'esterno dello Young Boys, il serbo Sulejmani) è una chiave tattica da considerare. Perché se venisse schierato tra i difensori, la Roma potrebbe scendere in campo col 3421, con Peres e Spinazzola più liberi da compiti in fase di non possesso, Perez e Pedro (o Miky) stretti vicini a Mayoral e Villar al fianco di Veretout in mediana. Alzando leggermente la posizione di Cristante, la difesa potrebbe ricompattarsi a quattro (e magari giocherebbe Karsdorp), Villar potrebbe salire a trequarti con Perez esterno a destra e Pedro a sinistra, nel ridisegnato 4231. Di sicuro sarà una Roma alla spagnola: se Pedro va in campo, saranno contemporaneamente schierati tutti e cinque gli iberici della rosa. Con un arbitro spagnolo, peraltro, potrebbe essere un bel vantaggio.