Per Campo Testaccio sta arrivando il futuro. Il luogo che più richiama alla storia e al passato della Roma sta per vivere un passaggio fondamentale per quella che sarà la sua nuova vita: tornerà nel giro di poco (con ottime probabilità oggi stesso) nelle disponibilità del Dipartimento Sport, che potrà pianificarne la riqualificazione. Ne ha dato notizia Linda Meleo, assessora alla mobilità del Comune di Roma, al cui dipartimento fa capo l'area. Ma ancora per poco.

«Quella di Campo Testaccio è stata una storia triste di abbandono», racconta Linda Meleo ripercorrendo le tappe del degrado, «da mesi abbiamo intrapreso il percorso per restituire l'area ai cittadini. Il primo passaggio è stata l'espunzione dal Programma Urbano Parcheggi: ora un parcheggio interrato non potrà più essere realizzato. Oltre a questo atto necessario abbiamo iniziato a ragionare sul futuro dell'area. L'impedimento, cioè il contenzioso con l'ex ditta appaltatrice, è stato definitivamente superato».

E quindi il passaggio fondamentale: «Probabilmente domani (oggi, ndr), o in ogni caso nei prossimi giorni, ci sarà il passaggio dell'area dal Dipartimento Mobilità al Dipartimento Sport. Una volta completato questo passaggio, l'Ama effettuerà le attività di bonifica. Hanno già fatto dei sopralluoghi, c'è una serie di date a disposizione che stiamo studiando. In ogni caso entro un paio di settimane, per riqualificare e pulire l'area».

Come concordato tra Comune e Municipio, in seguito alla bonifica verrà realizzata una sistemazione provvisoria dell'area, con la Commissione Politiche Sociali del Centro Storico che ha convocato per mercoledì 6 giugno una riunione per presentare una sintesi tra le proposte delle associazioni del territorio. Nel frattempo, al Dipartimento Sport si lavora alla sistemazione definitiva.

Continua Linda Meleo: «L'assessorato di Frongia si sta occupando del futuro dell'area con un bando. L'obiettivo è quello di renderlo di nuovo un'area sportiva e restituirlo alle sue funzioni originarie. Penso che l'area potrà diventare sia un luogo di eccellenza sia un luogo a disposizione del territorio. Un'area restituita ai cittadini in cui far praticare lo sport e, perché no, formare anche nuovi campioni». E il progetto di farne la casa delle giovanili della Roma, come ha anticipato Andrea Abodi? «Ci sarà un bando e valuteremo tutte le proposte».