Un acquisto tira l'altro. Dopo Coric, Ivan Marcano. Trentuno anni, gli ultimi quattro al Porto, spagnolo, difensore centrale, si svincolerà il prossimo trenta giugno, quindi zero il costo del suo cartellino. Alle 18.50 di oggi sbarcherà a Roma, domani si sottoporrà alle visite mediche. Non è certo una sorpresa, visto che da quasi un mese, il nome del difensore spagnolo era accostato alla Roma. Da quando cioè, il quattro maggio scorso, Monchi era volato a Oporto per una serie di incontri. Tra cui quello proprio con Marcano e il suo procuratore Inaki Ibanez, amico di vecchia data del direttore sportivo giallorosso.

Contratto triennale

Da quel giorno fino a ieri, però, era stato tutto un rinvio per conoscere la risposta del giocatore a cui, almeno per quello che sono state finora le indiscrezioni, è stato offerto un contratto triennale da due milioni netti a stagione. «Marcano deve prendere una decisione, fino a quando non lo farà, non diremo niente sulla questione Roma», così nelle settimane successive a quel quattro maggio, Ibanez ha sempre risposto a chiunque gli chiedeva quale sarebbe stato il futuro del suo assistito. E la cosa, almeno a noi, sembrava perlomeno strana, considerando che l'offerta della Roma non si poteva certo considerare di secondo piano.

Qualcosa si è riusciti a capire di più, quando dalla Spagna sono arrivate notizie che volevano sulle tracce del difensore almeno tre club spagnoli: i due di Siviglia e il Valencia. Concorrenza poco credibili quella dei due club andalusi che non possono offrire il palcoscenico della Champions League, più possibile quella del Valencia, arrivato quarto in Liga e quindi qualificato di diritto ai gironi della coppa con le grandi orecchie (sarà in quarta fascia). È probabile, insomma, che i dubbi di Marcano siano stati relativi proprio alla squadra dove gioca Zaza che gli avrebbe permesso di tornare in patria dopo una carriera quasi da giramondo tra Grecia, Russia e Portogallo.

La firma già c'è stata

Alla fine, però, Marcano ha votato Roma, anche se di fatto la sua scelta l'aveva fatta già quel quattro maggio, quando disse sì a Monchi con tanto di firma sul contratto. Al contrario di quello che è accaduto per Coric. Il croato ha firmato a Trigoria dopo essere sbarcato a Roma, sapendo che la società giallorossa aveva già fatto tutto con la Dinamo Zagabria. Ieri il giovane centrocampista è tornato a casa, dove ad accoglierlo ha trovato una piccola banda e un'enorme torta con al centro lo scudetto della Roma.

Tornando a Marcano c'è da dire che lo spagnolo andrà a completare il pacchetto dei difensori centrali, ruolo che nel passato campionato, dopo l'addio a Moreno nel mercato di gennaio, è stato un po' corto per le esigenze di Di Francesco. Se non arriveranno offerte indecenti per uno dei centrali (il sospettato numero uno è Manolas che ha una clausola fissata a trentotto milioni), non ci saranno novità tra i centrali difensivi.

Al contrario, per quel che riguarda la difesa, qualche novità è prevedibile sulle corsie esterne. In uscita e ovviamente in entrata. Bruno Peres da tempo è sulla lista dei partenti, come è stato comunicato da Monchi al procuratore del brasiliano. Fin qui per Bruno è arrivata un'offerta da parte del Besiktas, mentre dall'Italia, dove il giocatore vorrebbe rimanere, niente. Del resto il suo stipendio, superiore al milione e mezzo netto, lo taglia fuori da quasi tutte le squadre tricolori.

Pur confidando in un positivo finale a proposito del rinnovo di Alessandro Florenzi (le parti dovrebbero vedersi entro qualche giorno), rimane il fatto che per Monchi c'è la necessità di portare a casa almeno un altro esterno difensivo. Non va dimenticato, infatti, che sulla sinistra al momento c'è Kolarov che farà pure il Mondiale e il giovane Luca Pellegrini. Come esterno continua a circolare il nome di Darmian, buono per entrambe le fasce, ma sembra che la Juventus sia decisamente in vantaggio sul giocatore del Manchester United.

Il nome più gettonato, peraltro destro, è quello di Pavel Kaderabek, ceco come Schick, ventiquattro anni, di proprietà dei tedeschi dell'Hoffenheim che però hanno sparato dieci milioni per la cessione. A questa cifrà rimarrà in Bundesliga. In ballo c'è anche il nome del belga Foket, ventiquattro anni, cartellino di proprietà dei belgi del Gent. Qui la valutazione è molto inferiore, tre milioni, ma a Trigoria c'è qualche perplessità legata al fatto che il ragazzo, nell'ottobre scorso, ha subito un'operazione al cuore. È andato tutto bene, tanto è vero che poi ha giocato con continuità, ma ci sembra normale che la Roma ci rifletta.