Trigoria è mezza vuota in questi giorni, visto che una dozzina di giocatori (più tre ragazzi che lo scorso anno erano in Primavera) sono via con le nazionali. Sei sono a Coverciano, con Roberto Mancini, per il primo raduno del 2020. L'ultima volta che la Nazionale si era ritrovata era a Palermo per Italia-Armenia, ultima gara delle qualificazioni all'Europeo che avrebbe dovuto tenersi questa estate, rinviato di un anno per il Covid: finì 9-1 quel giorno, decima vittoria in dieci gare del girone, undicesima vittoria consecutiva, record assoluto della storia degli azzurri. Quel giorno Zaniolo, che non aveva ancora mai segnato in Nazionale, firmò una doppietta: era l'unico romanista in campo, ma erano convocati anche Florenzi, Spinazzola e Mancini. Tre giorni prima, in una gara più difficile, a Zenica contro la Bosnia-Erzegovina, l'unico romanista titolare era Alessandro Florenzi, che nella partita successiva lasciò il posto al terzino del Napoli Di Lorenzo.

In quella convocazione non c'erano Lorenzo Pellegrini e Bryan Crisante: il primo era stato fermato dalla frattura quinto metatarso piede destro rimediata a fine settembre contro il Lecce, l'altro per il distacco del tendine dell'adduttore, che lo ha bloccato da Sampdoria-Roma del 20 ottobre fino all'ultima di andata, il 12 gennaio contro la Juventus. Ora che i due centrocampisti sono tornati, i romanisti in azzurro sono tornati sei, su otto italiani in rosa: praticamente dei convocabili sono rimasti a casa solamente Mirante e Santon (che pure avevano fatto parte del giro azzurro, in passato). Non ci sono romanisti con l'Under 21 di Nicolato, che domani pomeriggio a Lignano Sabbiadoro giocherà in amichevole contro la Slovenia (in cui gioca Zan Celar, l'ex centravanti della Roma Primavera, capocannoniere del campionato 2018-19, ora in prestito alla Cremonese, che lo ha preso a gennaio, dopo sei mesi al Cittadella). Non ci sono romanisti perché Zaniolo, che per età dovrebbe esserci, è già nel gruppo dei grandi: ce ne sono tre invece nell'Under 20 di Alberto Bollini, che è in ritiro fino a sabato a Tirrenia, i terzini Bouah e Calafiori, e il fantasista Riccardi, tutti e tre convocati per il ritiro da Paulo Fonseca (anche se Riccardi difficilmente sarà ancora un tesserato della Roma alla chiusura del mercato, viste le tante voci che lo riguardano).

Contro Dzeko

Ieri, come prassi, a Coverciano sono andati in conferenza stampa i novellini, quelli alla prima convocazione, il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni e i due del Sassuolo, il centrocampista Manuel Locatelli e l'attaccante Francesco Caputo, debuttante a 33 anni suonati, dopo 21 gol in 36 partite. Come prassi, dichiarazioni non indimenticabili: sono felicissimi, è un sogno che si avvera, e ringraziano tutti, anche i compagni nel club che li hanno aiutati a ben figurare. Notizie di campo: Jorginho è arrivato in serata in ritiro, e verrà testato per il Covid, mentre Tonali, impossibilitato a presentarsi a Coverciano, è stato escluso dalla lista dei convocati. Due contusioni per Meret e Insigne durante la seduta di ieri - un mini torneo, tra tre squadre - ma le condizioni non destano preoccupazione. Stanno bene i sei romanisti, pronti a sfidare la Bosnia di Edin Dzeko, venerdì alle 20.45, nella prima gara di Nations League (che proseguirà lunedì ad Amsterdam con Olanda-Italia).

Ma cosa si giocano, in questa settimana di Nazionale? Nessuno dei sei è titolare, neppure Zaniolo, il talento più splendente della pattuglia di romanisti, nonostante la doppietta nell'ultima gara giocata. Anche se dopodomani sera a Firenze - la città che lo aveva adottato negli anni dell'adolescenza, passata nelle giovanili del club viola - una maglia da titolare dovrebbe averla, in un ruolo che in giallorosso non gli è familiare: Roberto Mancini lo sta provando come mezzala destra, in un centrocampo a tre che prevede Sensi in posizione centrale, e Barella mezzo sinistro.

A Firenze ha giocato a lungo anche Gianluca Mancini, che però partirà dalla panchina, con la rodatissima e stagionata coppia Bonucci-Chiellini al centro, è cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, arrivando poi in prima squadra, anche Cristiano Biraghi, favorito su Spinazzola come terzino sinistro. Panchina, almeno nell prima gara, anche per Lorenzo Pellegrini e Cristante, mentre è stato provato come titolare Alessandro Florenzi, tornato alla Roma dopo il prestito al Valencia, 12 presenze in mezza stagione, con il lockdown di mezzo. Firenze sembrava una delle destinazioni possibili per l'ex capitano: Pradè ha sempre un occhio di riguardo per chi arriva da Roma, ma l'investimento per l'ingaggio è pesante, più facile che finisca altrove. E una buona prova in maglia azzurra, con il mercato aperto, può aiutarlo a trovare una sistemazione. Ci spera anche la Roma: la cessione di un ragazzo cresciuto nel settore giovanile sarebbe tutta plusvalenza.