A Ferrara è rimasto in panchina per novanta minuti e si è goduto una vittoria che ha dato ulteriore morale alla truppa di Fonseca. Un riposo programmato per il motorino giallorosso Jordan Veretout. Il francese che ha conquistato talmente tanto l'allenatore da risultare il calciatore più impiegato dopo la ripresa post lockdown con 607' e tra i primi cinque con minuti giocati della stagione (in buona compagnia con, nell'ordine, Pau Lopez, Dzeko, Mancini e Kolarov) con 3.107' tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Un fedelissimo, che dopo aver speso il primo mese a Roma per riprendersi da un infortunio subito nella parte di precampionato in cui aveva lavorato con la Fiorentina, è diventato un protagonista della squadra di Fonseca. Corsa, dinamismo, qualità, tiro da fuori, calci piazzati. Un factotum che ha preso in mano diverse volte i compagni, con le sue cavalcate in fase di possesso palla e in fase di pressing (e questo tanto garba al portoghese che siede sulla panchina giallorossa).

Una volta entrato in squadra, dopo le panchine con Genoa e Lazio a inizio campionato quando doveva ancora trovare la condizione, solo il giudice sportivo l'ha fermato (dopo l'ammonizione rimediata a San Siro col Milan il 28 giugno scorso). E la scelta non tanto tecnica, ma conservativa della sua forma fisica, di Fonseca di non schierarlo a Cagliari (prima della pausa, dove entrò nel finale) e, appunto, a Ferrara contro la Spal. Quattro gol in campionato, di cui tre su rigore (dal dischetto a segno anche in Europa League con il Basaksehir) e uno, molto bello col Verona, su azione (ci mettiamo dentro anche il capolavoro annullato con la Samp dal Var). Poche le punizioni tirate, spesso appannaggio di Kolarov e Pellegrini. Per la grinta che ha sembra nato a Testaccio, in realtà il numero 21 di Anciens (Francia), cittadina della Loira Atlatinca a due passi da Nantes, già con la maglia viola che si ritroverà di fronte stasera, la stessa indossata nel percorso nel settore giovanile anche da Zaniolo e Mancini, parimenti centrali nel progetto di Fonseca e tra i volti più positivi di una stagione travagliata, si era fatto apprezzare per le sue qualità e sembrava perfetto per la nuova Roma. Veretout sarà squalificato contro il Siviglia, in una partita che vale tantissimo per la possibilità di raggiungere un trofeo (e tornare in Champions). La Roma ora conta su di lui per blindare il quinto posto che vorrebbe dire accesso diretto alla prossima Europa League, obiettivo minimo. Poi, con il Siviglia tiferà per i compagni per continuare a sognare.