L'allenatore della Roma Eusebio Di Francesco, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in occasione della premiazione della Panchina d'Oro (che ha visto vincitore l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri)

Si ricomincia ad allenarsi a Trigoria 
"In 22 giorni abbiamo 7 partite fondamentali, a partire da quella di Bologna. Poi avremo la Champions. È il momento più delicato della stagione".

Come si fermano Messi e il Barcellona?
"Bisogna dimostrarlo sul campo, non a parole. È una bellissima gara e siamo contenti di esserci, ma non per fare una passeggiata. Dobbiamo avere un atteggiamento giusto senza avere paura ma grandissimo rispetto".

L'ultimo a mettere in difficoltà il Barcellona con la tattica italiana fu Mourinho
Non credo di avere questo atteggiamento tattico, di affrontare il Barcellona in questo modo. Ritengo che bisogna non perdere la nostra identità sapendo che davanti abbiamo una squadra che potrebbe farci abbassare con la sua grande qualità di palleggio. Il pensiero che devo trasmettere alla squadra sarà quello di dover fare una gara non di attesa, ma quando è possibile andare nella metà campo avversaria.

La panchina della Nazionale è una posizione scomoda?
Allenare la Nazionale è una posizione comoda. Come in tutte le grandi panchine, come la mia quando sono arrivato a Roma, le difficoltà si trovano. Ha perso la prima gara però bisogna guardare anche in prospettiva. Allenare la Nazionale non è mai facile specialmente in questo momento storico.

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Lei per chi ha votato?
"Ho votato per Gasperini, ha fatto veramente grandissime cose con l'Atalanta e meritava, ma allo stesso tempo ha vinto un allenatore che ha fatto benissimo".

Quanto le dà fastidio non poter combattere per il primo posto?
"Preferisco non guardare indietro. Avremmo potuto fare sicuramente di più. Abbiamo avuto un periodo difficile in cui abbiamo fatto veramente pochi punti, ma ho sempre ritenuto che Napoli e Juventus avessero qualcosa in più di noi".

Come si fa a non pensare alla gara contro il Barcellona?
Ovvio che c'è il pensiero ma dobbiamo pensare prima al Bologna che per noi è una partita importantissima per il terzo posto. Andremo a giocare una partita che ci deve dare una grande soddisfazione e dobbiamo affrontarla con la spigliatezza e con il desiderio di far bene.

Come si ferma Messi?
Non dobbiamo fermare Messi ma il Barcellona. Hanno il giocatore più forte al mondo, non esiste una marcatura a uomo ma una con particolare attenzione sì.

Con quale spirito si affronta questo momento della stagione?
I tifosi mi dicono sempre: "Daje ce la famo". Va affrontata con grande rispetto, ma senza paura.

C'è una cosa per la quale non è soddisfatto?
Adesso è presto per dirlo. Avremmo voluto avere qualche punto in più in campionato però il fatto di essere andati avanti in Champions significa che abbiamo fatto qualcosa di importante. Quello che dico sempre ai miei ragazzi è di non accontentarsi.

Ha votato per Gasperini, ma ci avviciniamo a Juve Milan. C'è qualcosa che ruberebbe ad Allegri o Gattuso?
Gattuso sta facendo molto bene, è giovane ed alla sua prima esperienza. Allegri è molto bravo nella comunicazione e ha vinto tanto, ma io non devo rubare niente a nessuno cercare di essere me stesso e cercare di migliorare il mio modo di lavorare.