Preparatevi. Questione di settimane, forse giorni, poi ripartirà la tarantella. Protagonista Nicolò Zaniolo, anni venti, già un grande futuro dietro le spalle, l'identikit del predestinato per il calcio del terzo millennio. La tarantella, come non è complesso desumere, è il futuro del ragazzo che, vedrete, tornerà a essere tutto un quiz, tra una Juventus che ha ancora conservato il pizzino di Paratici, un Tottenham pronto a ricoprirlo d'oro, magari pure una squadra di alieni decisi a portarselo nel loro sistema solare.

Un po' quello che è successo l'estate scorsa, dopo la prima, sorprendente e splendida, stagione che il ragazzo ha giocato nel calcio dei grandi, qualità, quantità e prospettive messe a disposizione di una Roma che se lo era ritrovato pronto a sbocciare in uno scambio con l'Inter per Nainggolan, roba che ad Appiano Gentile si stanno ancora mozzicando i gomiti. Basta avere un pizzico di memoria per ricordare tutto quello che si è scritto e detto intorno al futuro di Zaniolo intorno nel corso dell'estate scorsa. In pratica in molti lo avevano dato già per venduto, sospettata numero uno la Juventus che, si sa, quando sente odore di campione è sempre pronta a fare la sua parte e i suoi interessi. Non è andata esattamente così, anzi il giocatore ha firmato un nuovo contratto con la Roma vedendosi più che quintuplicato il suo ingaggio che, del resto, quando era arrivato era quello di un ragazzo della Primavera, bravo, ma sempre un ragazzo della Primavera quale era stato nei suoi anni all'Inter.

E adesso, dopo che Zaniolo ha confermato gli effetti speciali che aveva messo in mostra nei suoi primi mesi nel calcio dei grandi, la tarantella è pronta a ripartire. Fregandosene di parole e fatti che il ragazzo ha fatto sentire e vedere nei quattro mesi giocati in questa stagione. Per dire: ogni volta che gli è stato chiesto qualcosa sul suo futuro, Zaniolo non ha mai nascosto la sua felicità di vestire la maglia della Roma, la riconoscenza nei confronti di una società che gli ha dato sempre fiducia, l'intenzione di continuare il suo percorso con la Roma. E per dire ancora: alle parole, ha fatto seguire i fatti, in campo, con giocate da predestinato e con gesti che valgono più di un gol nella scala dei valori di un tifosi. Come quei baci che ha cominciato a dare allo stemma giallorosso dopo aver segnato un gol, l'ultimo bacio a Firenze dopo la rete del definitivo quattro a uno per la Roma, correndo sotto lo spicchio del Franchi colorato di giallorosso.

Sono baci impegnativi che ribadiscono le intenzioni di un ragazzo che a Roma sta bene e vuole rimanerci. Lo sa anche la Roma che, nonostante le esigenze che ci saranno di fare plusvalenze, ancora oggi ribadisce l'obiettivo di tenerselo stretto. Anche se, come è molto probabile, da qui all'estate prossima, si presenteranno parecchi club con un valigione pieno di soldi per prendersi il futuro di Zaniolo. Siamo pronti a sbilanciarci e diciamo che non succederà. Zaniolo vuole la Roma, la Roma vuole Zaniolo, consapevole peraltro che un talento come quello di Nicolò, a soli venti anni, meglio tenerselo sapendo che magari tra due, tre anni il valore del suo cartellino potrà essere ancora superiore. Perché, allora, negarsi la possibilità di goderselo ancora per qualche stagione? Non diciamo per sempre perché il calcio di quest'epoca lo vieta. Anche se dovesse succedere, il primo a esserne contento sarebbe proprio Zaniolo, il primo a sapere che di baci ce ne saranno ancora molti.