Era tornato a vestire la fascia da capitano domenica contro il Brescia Alessandro Florenzi, a un mese dall'ultima volta, Sampdoria-Roma del 20 ottobre. Tutto era andato per il verso giusto, ma il laterale di Vitinia, che ha preso il posto di Spinazzola, indisponibile, venendo sostituito al 77' da Santon, molto difficilmente sarà in campo dall'inizio a Istanbul. Ieri è stato costretto a lavorare a parte per un affaticamento al flessore destro, e Fonseca (che non lo considera certo un intoccabile), non vuole correre il rischio che l'affaticamento possa degenerare in una lesione. Tanto che non è certa neppure la convocazione: al suo posto Spinazzola, che ha ormai superato i problemi muscolari che gli hanno fatto saltare due delle ultime tre partite (e l'altra, al Tardini, è finita dopo 26', quando lasciò il posto a Santon).

Ieri ha lavorato a parte anche Javier Pastore che, dopo aver giocato sei partite di fila da titolare - sfruttando l'infortunio di Pellegrini, ma anche la miglior condizione fisica da quando è stato acquistato dalla Roma - si era fermato per una contusione all'anca. «Penso che rientrerà nel prossimo match» aveva dichiarato Fonseca in conferenza stampa, alla vigilia di Roma-Brescia, anche se l'allenamento a parte di ieri non è certo una buona notizia in tal senso.

Cambia la lista

Lavoro a parte, ovviamente, anche per i lungodegenti Zappacosta e Cristante, e per il portiere Mirante, alle prese con una flebite al ginocchio, che già gli ha fatto saltare la convocazione per Roma-Brescia, quando le riserve di Pau Lopez erano Fuzato e il 19enne Cardinali. Saranno le stesse anche domani sera a Istanbul, e non era così scontato, perché nella lista Uefa, consegnata alla chiusura del mercato, il brasiliano non era stato inserito (come il turco Mert Cetin, che infatti salterà la trasferta in patria).

Ma la Roma non si presenterà alla gara decisiva di Europa League con due ragazzi in panchina nel ruolo (oltre a Cardinali sarebbe toccato al suo vice in Primavera, Zamarion) perché l'Uefa, solamente per i portieri, ammette la sostituzione degli infortunati, e la società ha potuto così escludere dalla lista Mirante e far entrare al suo posto Fuzato, fresco di prima convocazione (come terzo, dietro Alisson ed Ederson) con la Seleçao.

Giudice sportivo

Ieri intanto è uscito il comunicato del giudice sportivo, che come previsto ha squalificato per una giornata Zaniolo, arrivato al quinto cartellino per "comportamento non regolamentare", ovvero per essere uscito dal centro del campo al momento della sostituzione, invece che dalla linea di fondo, che era più vicina. Salterà una gara sulla carta facile come quella con il Verona, e rientrerà in quella che attende come poche altre, quella contro l'Inter che non ha creduto in lui, lasciandolo in Primavera un anno prima della sua esplosione.

Ma con l'Inter si giocherà l'8 dicembre, quindi c'è tempo: la posta in palio col Basaksehir - se la Roma dovesse perdere, e il Borussia vincere, l'Europa League finirebbe già domani sera - non permette certo di fare turn-over, ma di sicuro Fonseca non dovrà preoccuparsi di far rifiatare il suo numero 22. Dal Giudice Sportivo anche 2.000 euro di multa alla Roma per un fumogeno, e 4 turni a Olsen, per la rissa con Lapadula (che ne ha prese 2), con tanto di insulto al quarto uomo. Notizia che riguarda i giallorossi perché lo svedese - che a Cagliari sta giocando molto bene - è in prestito, a giugno andrà venduto. E l'attimo di follia su quel rigore intuito e toccato di certo non aiuterà Petrachi.