L'ultima da titolare per Alessandro Florenzi è stata il 20 ottobre scorso, nello 0-0 di Marassi contro la Sampdoria: da quel momento in poi, solo 18' tra campionato ed Europa League per il capitano giallorosso, che però punta a tornare titolare domani alTardini. Dove peraltro ha già segnato, il 16 settembre 2013 nella vittoria in rimonta per 3-1 della Roma guidata da Rudi Garcia.

Nelle prime uscite stagionali Paulo Fonseca lo ha schierato terzino destro, quindi lo ha avanzato nella batteria dei trequartisti. Ma le buone prestazioni di Zaniolo da quella parte hanno spinto il portoghese a puntare forte sul ventenne, a discapito proprio del numero 24: discorso simile per Kluivert dall'altra parte, dove Flo ha giocato proprio a Genova.

Il tecnico, del resto, non lo vede come un terzino, bensì come un'ala, e se il ritornello per cui «squadra che vince non si cambia» ha un valore, lo assume a maggior ragione dopo le tre vittorie consecutive conquistate in Serie A.

Alessandro si è accomodato in panchina, accettando - com'è ovvio che sia - le decisioni dell'allenatore e aspettando la sua chance. Che può arrivare già domani, a Parma, nell'ultima gara di questo mini-ciclo a cavallo tra ottobre e novembre. «Florenzi non sarà mai un problema, bensì una risorsa per noi»: Paulo Fonseca è stato chiaro nella conferenza stampa pre-Udinese, ribadendo che presto sarebbe arrivato il suo momento.

Il capitano, dal canto suo, si gode la convocazione del Ct Mancini per le gare della Nazionale contro Bosnia e Armenia e vuole tornare ad essere protagonista in maglia giallorossa. Quindi lavora a testa bassa per conquistare una maglia e aspetta fiducioso il suo momento: al Tardini, anche per far rifiatare gli elementi più utilizzati nelle ultime gare, Paulo sta prendendo in considerazione l'ipotesi di schierarlo dal primo minuto. Ora più che mai c'è bisogno di tutti, in attesa che l'infermeria si svuoti, e la duttilità di Florenzi (in grado di agire su entrambe le fasce) può rivelarsi un'arma in più per la Roma.

Senza passare per Roma

Data la vicinanza tra le due partite, archiviata la trasferta tedesca la Roma guarda già a quella di campionato: ieri la squadra si è allenata al centro sportivo del Borussia Moenchengladbach in mattinata. Quindi, intorno all'ora di pranzo, il rientro in Italia, ma senza passare per la Capitale: arrivo a Bologna, poi il trasferimento a Parma. Domattina l'allenamento di rifinitura al Mapei Stadium di Reggio Emilia, mentre la conferenza di Fonseca si terrà alle 14.30 nell'Hotel de la Ville, dove la squadra alloggia.

La trasferta internazionale, dispendiosa dal punto di vista fisico e mentale, e l'immediato ritorno in campo hanno spinto staff e società ad optare per una soluzione più comoda dal punto di vista logistico, evitando il rientro a Roma. A Parma ha raggiunto autonomamente i compagni anche Leonardo Spinazzola, indisponibile giovedì contro il Borussia: al momento è lui il titolare sulla corsia destra in difesa e, smaltito il piccolo problema muscolare, si candida a riprendere possesso della fascia.

Aggregato alla squadra anche Mert Cetin, nonostante fosse indisponibile in Europa League (non è nella lista consegnata alla Uefa all'inizio di settembre) e sarà squalificato domani pomeriggio: Fonseca ha deciso di portarlo comunque, a dimostrazione dell'unità che regna nel gruppo giallorosso.