No, non è una seccatura: è un’altra notte europea
Settima giornata di Europa League, il progetto di Gasperini. Entrambe le squadre sono attese domenica da partite fondamentali nella corsa Champions
(GETTY IMAGES)
Alzi la mano chi davvero crede che quella di stasera per Gasperini sia solo una spiacevole seccatura nella settimana che porta al ben più importante confronto di campionato con il Milan. Sì, le parole prima in conferenza stampa e poi a Sky da parte dell’allenatore ieri intorno all’ora di pranzo sembrano andare in questa direzione: occhi puntati sul Milan e spazio a chi ha giocato meno con lo Stoccarda. Sì, magari la formazione da mettere in campo terrà conto anche delle esigenze di domenica. Sì, stasera anche un pareggio potrebbe consentire di evitare la scocciatura del playoff di febbraio, magari vincendo ad Atene nell’ottava e ultima partita. Ma se si legge meglio, tra le righe, il senso del discorso del tecnico di ieri si può arrivare anche ad una conclusione diversa: questo è il momento in cui la Roma deve fare un deciso passo in avanti. E la Roma oggi è tutta, titolari e riserve, giovani e meno giovani, talenti e gregari. Non conta più chi va in campo prima e chi entra dopo: scende in campo la Roma, chiunque indossi quella maglia. Sta cercando di allargare quel nucleo su cui ha poggiato le fondamenta della sua squadra, dal mercato sono arrivati già rinforzi importanti.
Forse è questo il vero senso della rivoluzione che Gasperini sta portando avanti con il suo pragmatismo sabaudo mischiato all’entusiasmo romanista. Quella di stasera (calcio d’inizio ore 21, Stadio Olimpico pieno ma con l’incognita di una Sud ferita, 3500 tifosi tedeschi nel settore ospiti, telecronaca esclusiva su Sky, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista) sarà una sfida che potrebbe anche rivelarsi decisiva nell’ottica di una qualificazione diretta agli ottavi di Europa League (senza passare dalle forche caudine del play-off) ma è comunque una partita meno importante di quella che si giocherà domenica contro il Milan, diretta rivale nella corsa alla Champions League, una delle avversarie teoricamente superabili dalla Roma, considerando che Inter e Napoli restano al di fuori della portata di intervento della squadra di Gasperini, anche se in classifica sono ancora lì. Ma questo non significa che lo Stoccarda verrà snobbato. Intanto perché nel reparto offensivo le assenze di Malen e Vaz, non ancora utilizzabili in Europa League, costringeranno l’allenatore a sfogliare la margherita per tenere fuori dalla formazione iniziale uno tra Soulé, Dybala e Pellegrini, ma gli altri due dovranno giocare, e poi perché l’Europa è da sempre casa nostra.
Di fronte ci sarà la Roma di Germania, quarta forza della Bundesliga, lo Stoccarda di Hoeness, già battuto l’anno scorso da Gasperini nella fase campionato della Champions, a domicilio. Da quando ci ha perso l’anno scorso il figlio (di Dieter) e nipote (di Uli) d’arte, Sebastian Hoeness si è appassionato anche a Gasperini e spesso mutua anche il suo 3-4-2-1, sia pur con principi diversi. Lo Stoccarda ha una gara complicata in campionato domenica pomeriggio, con il Borussia Moenchengladbach, ed è per questo che anche i tedeschi scenderanno in campo stasera con un pensiero da rivolgere anche alla Bundesliga. I bookmakers lasciano un buon margine di vantaggio alla Roma nel pronostico
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