Roma Femminile

Solo il merito non basta: il derby finisce senza gol

A Formello la Roma crea di più ma non incide: l’andata dei quarti è solo 0-0. Prestazione discreta ma manca mordente in attacco. Tra 6 giorni il ritorno. Pante e Kuhl salutano a fine gara

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
22 Gennaio 2026 - 08:00

Meritare il gol non basta, bisogna segnarlo. La Roma non va oltre lo 0-0 in casa della Lazio nell’andata dei quarti di finale di Coppa Italia, al termine di una gara in cui ha spesso avuto il pallino del gioco ma è mancata in fase realizzativa.

Nel primo tempo il ritmo della sfida non è mai decollato particolarmente, ma è stata comunque la Roma ad avere maggior controllo, a creare di più (o a provarci), mentre le biancocelesti pressavano con aggressività e cercavano di ripartire sfruttando il lavoro tra le linee. Rossettini ha confermato Rieke come vertice basso del centrocampo e Viens davanti a tutte, riuscendo spesso a garantire un’ottima copertura del campo ma con un po’ di fatica a livello di incisività. Contro la Lazio la prima vera chance è arrivata al 14’ dopo una bella combinazione tra Giugliano e Dragoni, con la numero 10 che si è vista respingere la conclusione da Durante e poi non è stata precisa sul tap-in successivo. La Roma ha continuato il suo lento crescendo con un’ottima solidità difensiva, con qualche errore tecnico di troppo e altre due chance nitide per il vantaggio, una per Rieke di testa su angolo battuto da Giugliano (24’) e un’altra per Viens (32’) con una conclusione deviata in angolo da Durante dopo una splendida azione corale romanista. Tra i pali delle giallorosse è tornata dal 1’ Lukasova, sempre attenta nelle poche occasioni in cui Piemonte e compagne hanno provato a impegnarla. 

La solita storia

Anche nella ripresa la squadra di Rossettini ha attaccato per la maggior parte del tempo, alzando di molto la pressione soprattutto nelle prime battute e creando due ottime opportunità non sfruttate da Dragoni, la seconda clamorosa al 58’ a tu per tu con la portiera dentro l’area di rigore dopo aver recuperato palla su Baltrip-Reyes. Un’ottima prova di Oladipo ha fatto sì che le poche sortite della Lazio fossero sostanzialmente innocue per la porta di Lukasova, mentre la Roma continuava a cercare di passare in vantaggio: al 68’ una girata volante di Bergamaschi ha costretto Durante a un grande intervento per evitare di subire gol. Al 76’ Rossettini, vedendosi abbassare la spinta delle sue ha provato a rialzare i ritmi togliendo Greggi e Corelli per mandare dentro Pandini e Dorsin, ma il risultato non è stato quello sperato. Almeno fino all’80’ le giallorosse sono state in controllo ma è sempre mancato il mordente giusto nell’ultimo terzo di campo, non certo una novità degli ultimi giorni, anzi un problema che si sta presentando fin troppo frequentemente. Davanti a tutte Viens non è riuscita a incidere con continuità e, sebbene dalle fasce (soprattutto da Thøgersen) sia arrivata un’ottima spinta in attacco, è sempre mancata la soluzione decisiva per sbloccare il risultato.
Nei minuti finali la Lazio ci ha creduto un po’ di più: a 4’ dal 90’ Oliviero ha chiamato Lukasova al suo primo vero intervento decisivo, ben realizzato in tuffo per spingere in angolo una potente conclusione da posizione defilata. Dopo qualche minimo spavento la gara è scivolata verso il triplice fischio, per un pareggio senza reti in cui le giallorosse meritavano qualcosa di più, ma il campo ha dimostrato ancora una volta che meritare di segnare non basta, bisogna farlo. Il discorso qualificazione è rimandato al Tre Fontane la prossima settimana, intanto a fine gara le romaniste hanno salutato Kuhl e Pante, possibili partenti.

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