Mentre i geni dell'Uefa hanno trovato il modo di scontentare tutti - italiani e olandesi - nascondendo bene i (pochi) biglietti disponibili per una finale che si preannuncia assai complicata da gestire sotto il profilo dell'ordine pubblico, con migliaia di persone in partenza dai due Paesi prive del tagliando per entrare nella piccolissima Arena Kombëtare, sul fronte interno la Roma attendeva ieri finalmente dalla Lega Calcio la formalizzazione dell'anticipo a venerdì 20 con il Torino per poter preparare al meglio la finale di Tirana. Ebbene, ieri la risposta è arrivata: «Cara Roma, le faremo sapere lunedì prossimo».

Preoccupata più di gestire gli equilibri interni, la Lega preferisce aspettare le gare di domenica per valutare al meglio le decisioni da prendere sull'ultimo turno. Ma la Roma ha chiesto di giocare prima, non dopo le altre, e quindi dal punto di vista dei possibili calcoli per i piazzamenti, da un anticipo sarebbe semmai solo penalizzata. Così invece ancora per una settimana non potrà organizzare i propri programmi. Davvero un bel modo per accompagnare l'unica squadra italiana ad una finale europea. Soprattutto dopo quella bella accoglienza a Firenze.