Senza Koné ecco come ti cambia la mediana
Pisilli ed El Aynaoui pronti, ma può tornare in ballo anche Pellegrini. Contro il Napoli poche chances di rivedere il francese in campo
(GETTY IMAGES)
Senza Koné ma con diverse e importanti soluzioni a tamporarne l’assenza. Sarebbe stato difficile ipotizzarlo pochi mesi fa a Trigoria, ma ora la crescita globale del reparto è sotto gli occhi di tutti. Un noto detto popolare afferma che ci si accorge di quanto sia prezioso qualcosa solo nel momento in cui lo perdiamo. E invece Gasperini, una volta perduto il francese per un guaio muscolare nella sfida contro il Milan, ha realizzato della validità delle risorse a sua disposizione lì in mezzo al campo. Oltre alla certezza Cristante (resta tra i più criticati dal tribunale dei social), ecco El Aynaoui, Pisilli e, attenzione, al revival dell’idea che aveva accompagnato il tecnico in estate, ovvero quella di riportare in mediana anche Lorenzo Pellegrini.
Più che un piano B
Arrivato in estate come un oggetto misterioso, da El Aynaoui non si riusciva a capire se aspettarsi un contributo più di forza e resistenza o di pura qualità negli ultimi 16 metri. Dopo una crescita graduale nei mesi di lavoro e la consacrazione avvenuta in una Coppa d’Africa giocata da assoluto leader tecnico, l’ex Lens adesso si candida ad essere più che una semplice soluzione alle spalle di Koné e Cristante. Rapidità di passo e di pensiero, rubapalloni straordinario e moderno mediano in grado di muovere con qualità il pallone. Gasperini lo sa, lo spazio a sua disposizione crescerà a dismisura.
Rimasto per brillare
Il Genoa lo aveva corteggiato a lungo, De Rossi se lo sarebbe portato volentieri a Marassi. Ma è stato proprio Gasperini a sbarrargli l’Aurelia: «Tu da qua non ti muovi. Resti e giochi, se devi crescere lo fai a casa tua» il succo del discorso del tecnico a Niccolò Pisilli. E lui ha già risposto sul campo, con la doppietta allo Stoccarda ma non solo. Prima era il baby centrocampista da inserire, adesso, invece, i suoi inserimenti risultano sempre più preziosi. E non mancheranno di certo le occasioni in cui la sua freschezza tornerà ad essere arma assai preziosa.
Dov’eravamo rimasti?
E poi c’è Pellegrini. Gasperini si era espresso così il 13 settembre: «Le sue qualità sono indiscutibili: può essere molto utile. Per me è un centrocampista, non un attaccante: dopo Dybala è il migliore come qualità nel piede». Terminata l’emergenza a sinistra con Zaragoza e Venturino, non è da escludere che il piano originale torni d’attualità, arretrando così il raggio d’azione del 7.
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