Tra i dolori e le diffide guida Mancio
Con Ndicka diffidato e Hermoso verso il forfait la certezza è Gianluca. E il suo rinnovo è ormai imminente
(GETTY IMAGES)
Tra dolori, “dolorini”, infiammazioni e diffide, il punto fermo, il baluardo che non conosce segni di debolezza è sempre e solo lui. Hanno imparato al massimo a scalfirne la corazza, ma solo i cartellini (sempre meno negli ultimi anni) riescono davvero ad ostacolarlo. Con Ndicka diffidato ed Hermoso verso il forfait, la certezza della difesa giallorossa si chiama ancora una volta Gianluca Mancini. A rendere l’aspetto del centrale giallorosso ancor più gladiatorio sarà la mascherina protettiva in fibra di carbonio, che il numero 23 giallorosso indosserà nella sfida di domani contro il Cagliari per proteggere la frattura alle ossa nasali, operata e ridotta martedì in mattinata. Per più di un’ora di gioco a Udine Mancini aveva giocato con una frattura che avrebbe messo ko un pugile, lui ha stretto i denti e lottato su ogni singolo pallone fino al novantesimo.
Pedina irrinunciabile
«Lui è davvero un grande giocatore, non ha più nessun tipo di atteggiamento provocatorio, è una risorsa del calcio italiano, perché sa difendere ma anche impostare». Testo e musica di Gian Piero Gasperini, parole al miele espresse dopo l’amara serata di Bergamo nei confronti di Mancini, per lui un vero e proprio irrinunciabile. A testimoniarlo ci sono i numeri: 30 presenze stagionali e una rete messa a referto (quella in Europa League sul campo del Nizza) per un totale di oltre 2400 minuti in campo. Due sole le assenze, entrambe per squalifica: a Lecce in campionato e col Torino in Coppa Italia. Un’altra, già annunciata, è in arrivo: l’ingenuo rosso rimediato ad Atene gli farà saltare l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Ma domani sarà in campo a difendere i colori che ormai sente suoi, anche se sceglierà il nero, della sua firma, per suggellare e prolungare il matrimonio con la Città Eterna. L’annuncio ufficiale è ormai questione di giorni, il tanto atteso sì è già stato pronunciato nelle segrete stanze di Trigoria.
Scelte contate
Ci sarà quindi Mancini insieme a Ndicka e Ghilardi, visto che Gasperini non appare intenzionato a rischiare Hermoso in vista del Napoli. Lo spagnolo rientra in una lista di potenziali e probabili indisponibili davvero impressionante: ieri infatti a Trigoria, oltre allo spagnolo, non si sono allenati Dovbyk, Dybala, Ferguson, Konè, El Shaarawy e Vaz. Questo si traduce in un’emergenza totale nel reparto offensivo che obbliga a Gasperini (che oggi parla alle 13.30) a poter contare su pedine davvero contate. Se a questo si aggiunge il capitolo diffide, con Ndicka e Wesley a rischio Napoli in caso di giallo, si riesce a comprendere al meglio il quadro in cui il tecnico, nella rifinitura che andrà in scena questo pomeriggio, dovrà scegliere il miglior undici da schierare.
Davanti a Svilar, quindi, Mancini, Ndicka e Ghilardi; in mediana Celik e Wesley sulle fasce, El Aynaoui favorito al centro per far coppia con Cristante; in attacco si va verso l’esordio dal 1’ di Zaragoza: con lui Soulé e Malen pronti a completare il reparto offensivo.
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