Sembrava essersi dimenticato di Ebrima Darboe José Mourinho: nelle prime 9 gare ufficiali il gambiano non aveva giocato un minuto, e alla prima di campionato, con la Fiorentina, non aveva trovato spazio neppure in panchina, nel giorno in cui Edoardo Bove, centrocampista come lui (e di un anno più giovane), aveva giocato i minuti di recupero al posto di Veretout. Come lui era stato lanciato in prima squadra da Fonseca, ma il centrocampista arrivato dalla Boreale aveva fatto solamente una presenza, lo spezzone di 10' col Crotone già retrocesso, mentre il gambiano, arrivato da una traversata che sembrava senza fine (che lo aveva condotto in un centro di protezione migranti di Rieti, dove aveva iniziato a giocare per caso, ed era stato segnalato alla Roma), di partite ufficiali ne aveva giocate 6, di cui 4 da titolare, le ultime 4 di campionato, dopo la prestazione che aveva fatto gridare alla nuova stella, i 60' in Europa League contro Pogba, e il Manchester United.

Ma per un ragazzo della Primavera, a volte, le primissime gare in prima squadra sono facili: gli avversari non ti considerano, non ti pressano più di tanto, e basta giocare semplice per fare una bella impressione. Darboe non si era limitato a giocare semplice, aveva dimostrato personalità, idee e tocco di palla, ma quando cambia l'allenatore, cambia tutto: per informazioni chiedere a Villar, che aveva 33 presenze in 38 gare della serie A 2020-21, e nell'edizione 2021-22. L'ex Under 21 spagnolo era uno di quelli che sperava di trovare spazio, una volta saputo che Veretout non sarebbe neppure partito per l'Ucraina, per tirare un po' il fiato. Sperava Villar, sperava Diawara, pure Bove e Zalewski (in caso di arretramento di Pellegrini), l'ha spuntata Darboe.

E dopo 7' con un preciso assist filtrante ha messo El Shaarawy davanti al portiere: 1-0, palla al centro, e Darboe di nuovo al centro del progetto. Ha beneficiato della presenza di Cristante, il ragazzo del 2001: in Primavera era stato provato davanti alla difesa, ma non era il suo ruolo, e quando ha giocato mediano nel 4-2-3-1 lo ha fatto al fianco di Tripi (pure lui convocato per la trasferta ucraina), che ha caratteristiche prettamente difensive. Quando ha qualcuno che gli copre le spalle rende al meglio, di palloni filtranti in area ne ha messi altri 2-3, e nel secondo tempo è anche andato al tiro, dopo essere passato in mezzo a tre difensori. È stato scelto come migliore dai tifosi, inserito (insieme a El Shaarawy) nel team of the week da SofaScore, sostituito a 20' dalla fine da Diawara: l'esame è stato superato. «Ha giocato molto bene - ha detto di lui Mourinho a fine partita - ha dato equilibrio alla squadra e avuto buon possesso». «Era importante tornare a vincere.. Happy to be back», ha scritto il ragazzo su Instagram. Con l'Empoli, a gara in corso, potrebbe esserci ancora bisogno di lui.