La risposta migliore. Non la migliore possibile forse, ma quella che speravamo. A Rocchi e ai suoi sfracelli, come ai due svantaggi (molto più che immeritati). La Roma riesce finalmente a rimontare una partita che si era messa male ben due volte, incassando anche l'ennesima ingiustizia arbitrale. Ma stavolta non si scompone, si rimbocca le maniche e riesce a rimettere in piedi il match. E forse anche se stessa.

IL MIGLIORE: ZANIOLO 7,5 - Il migliore per distacco dei tanti ex: nei primi sei minuti semina il panico due volte in area interista, prova il tiro in diverse occasioni, conquista un rigore solare e richiama la (scarsa) attenzione di Rocchi sul secondo concesso. Non soddisfatto, lotta, scivola e se è il caso randella pure, ottenendo anche la benedizione di Totti a fine partita. A oggi, lo scambio con l'ex romanista ora a Milano è impari. A favore di Nicolò. Diciannove anni e non sentirli.

6,5 OLSEN - Esce con tempismo perfetto su Icardi, è sempre puntuale sui tiri da lontano. Una sicurezza Robin.

5,5 SANTON - Cengiz non lo aiuta granché in fase difensiva, ma nel primo tempo l'Inter affonda più spesso dal suo lato. Da una sua uscita palla al piede un po' avventata nasce il corner del 2-1. Rimandato (anche fuori campo dal tecnico).

6,5 MANOLAS - Un paio di chiusure degne della sua fama, una caduta a terra con tanto di intervento medico idem. Il pallone lo scavalca sull'angolo deviato in rete da Icardi, ma per il resto è onnipresente.

6 JESUS - Un suo disimpegno "regala" brividi forti, come se ce ne fosse bisogno in una serata simile. Ma in marcatura non demerita.

7 KOLAROV - Mancano Dzeko e De Rossi e tocca a lui rivestire il ruolo del leader. Lo fa nel migliore dei modi, chiamando la carica in avanti con continui cross e con una punizione che chiama Handanovic al miracolo nel "sette". Politano prova a puntarlo e lui lo bullizza. Poi si prende di prepotenza il rigore (il primo dopo dieci mesi!) e rimette in piedi la Roma. Scusate se è poco.

6,5 CRISTANTE - Tanto lavoro oscuro, tanta legna, tanta corsa. Generoso come cognome impone.

6,5 NZONZI - Insuperabile di testa. Non è un fulmine, ma difficilmente sbaglia scelte: tocca un'infinità di palloni e ne sbaglia pochissimi. Piovra.

6,5 ÜNDER - Il suo approccio risente ancora del gol clamoroso fallito col Real: è confusionario e poco lucido. Poi si accende e tira fuori uno dei pezzi forti del repertorio, quel tiro da lontano che lo ha reso pezzo pregiato e che anche stavolta raddrizza la serata. Bentornato.

7,5 FLORENZI - Comincia alto a sinistra, finisce basso a destra: duttilità senza confini, come il moto perpetuo che lo anima. Coglie un palo clamoroso ed è sempre il primo a chiudere. Ubiquo.

6,5 SCHICK - Lotta come poche altre volte ha fatto. Di testa ne spizza tante, di fisico ne difende altrettante, alla Dzeko. Ma la cosa migliore la crea per Florenzi con l'assist di tacco. Ora sì che Patrik è chic.

6 KLUIVERT - Vivace come di consueto.

S.V. PEROTTI - Gli manca il ritmo gara e si vede.

S.V. PASTORE - Pochi minuti e un gol sfiorato.

6,5 DI FRANCESCO