La Roma con Rui Patricio ha fatto un investimento importante. È nato il 15 febbraio 1988 (ha compiuto trentatré anni a febbraio) a Marrazes, nella città di Leiria, che gli ha dedicato una statua. Raffigura una grandissima parata effettuata su Griezmann nella finale di Euro 2016 vinta contro la Francia, torneo che rappresenta il punto più alto della sua carriera. Portiere più presente nella storia della nazionale, fu protagonista di prestazioni eccezionali in quel torneo, e, sotto la guida di Santos, non mancò mai, neanche nelle qualificazioni.

La statua nella città di Leiria dedicata al portiere portoghese

Due anni dopo la competizione passò, dopo aver trascorso dodici stagioni nello Sporting, al Wolverhampton, per ben diciotto milioni di euro. Prezzo ripagato: i Wolves di Espirito Santo arrivarono settimi e si qualificarono per l'Europa League, con la sesta miglior difesa della Premier League. Nel 2017/18 fu eletto come miglior portiere dell'Europa League ed è arrivato a collezionare, nelle tre stagioni e in totale, ben 127 presenze con 151 reti subite. Anche se è un fattore che dipende molto dal contesto tattico, nelle ultime stagioni non risulta molto impegnato nella costruzione dal basso o semplicemente con i piedi (28 tocchi a partita contro i 34 di Pau Lopez), ma le qualità sono altre: è reattivo tra i pali e rapido nelle uscite, di queste ultime, nel 2020-21, ne ha registrate 0.3 a partita con un successo del 100%, oltre a compiere 2,7 salvataggi ogni novanta minuti e 11 porte inviolate su 37 presenze. Un solo errore ha portato al tiro, due soltanto al gol. Capitolo calci piazzati: in carriera ha parato ben 17 rigori su 73, 2 su 8 nell'ultima stagione di Premier League.