Alla vigilia di Roma-Sassuolo oltre a Paulo Fonseca, ha tenuto la conferenza stampa anche l'allenatore dei neroverdi Roberto De Zerbi.

Che tipo di partita si aspetta?
"La Roma ha un'identità chiara e anche noi andremo lì per andare a fare la partita, sapendo che avremo di fronte una squadra forte, con giocatori forti. Mi aspetto una bella partita".

C'è qualcosa da temere in particolare della Roma? 
"La Roma ha qualità per essere presa in considerazione e per essere reputata una grande squadra. Ha qualità nel palleggio e se ogni tanto ti capita di essere messo in mezzo dal loro palleggio non devi piangere, lo hanno fatto con Lazio e Genoa e lo faranno con tante squadre, così come mettiamo noi in mezzo gli altri. Dobbiamo difenderci bene ma dobbiamo esaltare al massimo la nostra manovra".

Zaniolo e Pellegrini sono da Nazionale maggiore?
"Sono forti ma c'è anche Dzeko che si inventa il gol da solo. Quando fai queste partite devi partire accettando che gli avversari hanno qualità alta, se pensi di costringere l'avversario a difendersi e basta, parti male. C'è una squadra molto forte".

Come si ferma la Roma sulle fasce?
"Il massimo è avere sempre la palla. Sicuramente non potremo averla sempre noi, sono una grande squadra e stravolgere tutto no, perché stravolgiamo l'identità nostra ma dovremo guardare gli avversari con un occhio particolare, rispettando l'avversario".

La accomuna qualcosa alla Roma di Fonseca? Si è fatto un'idea sui problemi difensivi della Roma?
"Quello che ho visto mi piace, portano tanti uomini in avanti, costruiscono il gioco dal basso cercando la pulizia del gioco. Anch'io nel mio piccolo cerco di fare questo, da quando alleno. Sui problemi difensivi, bisogna scegliere chi si deve essere: a fare tutte e due le cose si fa fatica. Se vuoi giocare un certo tipo di calcio, qualcosa la devi lasciare. Non devi lasciarlo come attenzione, concentrazione nel dettaglio ma devi decidere cosa vuoi essere, altrimenti rimani una cosa ibrida. Non credo sia un problema difensivo, credo sia una scelta fatta dall'allenatore. Il massimo sarebbe vincere le gare 4-0 ma non si può fare sempre".