Tutti a Firenze, nonostante tutto. È di ieri pomeriggio la notizia del primo sold-out del 2019 in materia di trasferte. Mercoledì alle 18.15 il settore ospiti di Firenze sarà gremito in ogni ordine di posto dai colori giallorossi. Meno di ventiquattro ore per esaurite i circa 2.450 posti a disposizione nello spicchio noto con il soprannome di "Formaggino". Una vendita che, dopo essere iniziata alle ore 15 di giovedì, ha visto calare il sipario con largo anticipo lasciando molti con le mani vuote. Troppo grande il desiderio di seguire la Roma al Franchi e aiutare gli uomini di mister Di Francesco a centrare la semifinale di Coppa Italia nella gara unica contro la Fiorentina. Nonostante l'orario d'inizio, oltretutto in un giorno lavorativo, la tifoseria romanista non ha esitato ad acquistare tutti i tagliandi favorita anche dal favorevole prezzo di 14 euro - ben 21 in meno rispetto all'ultimo precedente di campionato dello scorso 3 di novembre.

Niente biglietti online

Ci si avvicina così ad un nuovo esodo giallorosso, nonostante le diverse problematiche che hanno caratterizzato le ventiquattrore scarse di vendita. In primis, l'assenza della possibilità di acquistare un biglietto online diversamente da quanto comunicato dalla Fiorentina nella nota diramata nei giorni scorsi. Un cambiamento che è coinciso con l'apertura della vendita, obbligando molti a recarsi presso le ricevitorie Listicket abilitate e negando ad altri la gioia di passare un mercoledì tra chilometri da macinare, cori, bandiere da sventolare e battimani. Un fenomeno piuttosto diffuso negli ultimi mesi quello dell'impossibilità di ottenere un tagliando senza doversi presentare fisicamente nei punti vendita, un ostacolo che sembra scontrarsi frontalmente con il decantato Protocollo d'intesa stipulato nell'agosto del 2017 da tutte le parti coinvolte nel sistema calcistico, al fine di facilitare l'accesso negli stadi e rendere meno gravoso il compito dei tifosi.

Attivazione della Roma Card

In un mondo ormai digitalizzato, sembra quindi essere un paradosso il negare l'acquisto online costringendo i tifosi ad uscite improvvise dai luoghi di lavoro o, ancor peggio, a dover rinunciare ad una trasferta tanto desiderata quanto importante. Non solo l'assenza della vendita online, con la società toscana che ha corretto il comunicato in corso d'opera annunciando anche una giornata (quella di martedì prossimo) dedicata alla vendita senza obbligo di tessere di fidelizzazione. A render ancor più difficile l'acquisto dei tagliandi si è palesato un problema relativo i circuiti di vendita Listicket e TicketOne. A partire dal luglio del 2014, infatti, la società leader nel settore del ticketing ha acquistato il ramo biglietteria noto come Listicket. Molti romanisti, ignari di questo accordo e alla ricerca di un sistema per attivare la Roma Card (tessera nata per sostituire le Club Privilege e Away Card), si sono così ritrovati costretti all'attivazione direttamente presso le ricevitorie. Una richiesta accolta che ha però comportato file e ritardi nell'emissione dei tagliandi. Roma Card che, in assenza di un link presente sul sito ufficiale della società, possono essere attivate nella sezione "Servizi" del sito TicketOne.

Tagliandi segnaposto

Ultimo appunto, ma non per importanza, quello relativo l'emissione dei biglietti per il settore ospiti dell'Artemio Franchi. Diverse ricevitorie hanno difatti riscontrato una problematica in merito alla stampa, complice il mancato recepimento della circolare relativa l'obbligo di emettere un tagliando segnaposto e non un biglietto cartaceo valido per l'accesso. Risolto il mistero, le ricevitorie hanno così caricato il biglietto sulle tessere di fidelizzazione rilasciando il segnaposto che, da regolamento, non garantisce l'ingresso sugli spalti. Si ricorda quindi agli oltre 2mila romanisti in possesso del tagliando, di partire alla volta di Firenze muniti di entrambi i documenti onde evitare problematiche ai tornelli. Una pratica quella dell'emissione dei tagliandi segnaposto che, in aggiunta, sembra anch'essa scontrarsi con il processo di digitalizzazione volto a ridurre le difficoltà logistiche di chi ama prender posto sugli spalti. Per non parlare della spesa per la stampa che potrebbe essere semplicemente azzerata con l'accettazione della tessere di fidelizzazione. Ostacoli e problematiche che non hanno impedito ai romanisti di polverizzare in meno di un giorno i tagliandi per la sfida con la Fiorentina, aprendo però un nuovo capitolo di una tematica troppo spesso sottovalutata: quella di stadi spesso più vuoti che pieni, anche a causa di norme, regolamenti e vendite incapaci di stare al passo con i tempi.