Disavventura per Radja Nainggolan: una banda di malviventi ha clonato e incassato alcuni assegni a suo nome per cifre che superano i 150mila euro. La disavventura diventa doppia perché, come riporta La Stampa, dalla denuncia dello stesso centrocampista belga è emerso che alcuni di quegli assegni servivano per coprire ingenti somme di denaro perse al Casinò di Montecarlo.

Riavvolgiamo il nastro. Qualche settimana fa Nainggolan si è recato dai carabinieri di Milano per sporgere denuncia: poco prima, andando in banca, aveva scoperto che qualcuno aveva copiato la matrice dei suoi assegni attingendo al suo conto corrente. Le indagini però fanno emergere che quell'assegno da 150mila euro era destinato a coprire una perdita al Casinò di Montecarlo e quello incassato dai malviventi non è l'unico destinato a coprire le serate storte al tavolo da gioco. Ce ne sono altri, non clonati, destinati al salone da gioco monegasco.

A compiere il raggiro ai danni di Nainggolan sarebbe una banda legata ad una nota famiglia malavitosa del Lazio. Al vaglio degli inquirenti ci sono i filmati di sicurezza della filiale dove i malviventi hanno incassato l'assegno.