La Roma e gli ottavi di finale di Champions League: una storia iniziata 35 anni fa, quando il torneo si chiamava ancora Coppa dei Campioni e i giallorossi, allenati da Nils Liedholm, tentavano l'assalto al trofeo forti del tricolore sul petto. In tre occasioni la Roma è riuscita a superare gli ottavi, in due invece è stata eliminata.

FALCAO E GRAZIANI STENDONO IL CSKA SOFIA

Archiviata senza troppi problemi la pratica Goteborg ai sedicesimi di finale, la Roma campione d'Italia si reca a Sofia per affrontare il CSKA il 19 ottobre 1983. In Bulgaria decide un gol di Falcão al 61'. Nella gara di ritorno Ancelotti e compagni, accolti in campo dalle torce e dai fumogeni della Curva Sud (dove campeggia il celebre striscione "Non passa lo straniero") vincono con lo stesso risultato: l'1-0 lo firma Ciccio Graziani all'80'.

LA NOTTE DI LIONE

Qualificatasi come seconda nel Gruppo D alle spalle del Valencia, agli ottavi la Roma di Spalletti pesca l'Olympique Lione allenato da Houllier e guidato in campo da Juninho Pernambucano, Abidal e Malouda. Dopo lo 0-0 dell'Olimpico, il 6 marzo 2007 la squadra giallorossa compie l'impresa allo Stade de Gerland: al 22' la sblocca Totti con un preciso colpo di testa su cross dalla sinistra di Tonetto, il raddoppio lo firma Mancini poco prima dell'intervallo con una serie di doppi passi che ipnotizzano Reveillere, prima di esplodere un bolide mancino all'incrocio dei pali.

GIALLOROSSI "GALATTICI"

Un altro sorteggio non proprio fortunato mette la Roma di fronte al Real Madrid di Bernd Schuster. L'andata all'Olimpico inizia nel peggiore dei modi, con il gol di Raúl dopo 8', ma al 24' Pizarro, complice una deviazione, trova il gol del pari. Al 13' della ripresa è ancora una volta Mancini a far esplodere i tifosi giallorossi, saltando Casillas e depositando in rete il gol-vittoria. Il 2-1 viene replicato anche al Santiago Bernabeu il 5 marzo 2008: Taddei apre le danze al 28' del secondo tempo, ma è ancora una volta Raúl (in fuorigioco) a colpire. Nel finale, su una punizione dalla destra, Vucinic anticipa Casillas in uscita e ci porta, per il secondo anno di fila, tra le migliori otto d'Europa. I "Galacticos", stavolta, siamo noi.

RIGORI SFORTUNATI

Nella stagione 2008/2009 la Roma vince il suo girone, ma agli ottavi di finale se la vede con l'Arsenal. Il 24 febbraio 2009 all'Emirates i Gunners si impongono 1-0 con gol di van Persie. Nella gara di ritorno i giallorossi, in piena emergenza per le tante assenze, la sbloccano con Juan dopo 9'; il difensore brasiliano poi si fa male ed è costretto ad abbandonare il campo. Con un'inedita coppia centrale Riise-Diamoutene, la Roma gioca una gara eroica e porta la squadra di Wenger ai calci di rigore, dove però gli errori di Vucinic e Tonetto risulteranno decisivi.

GELATI DALLO SHAKHTAR

Contro i nostri prossimi avversari abbiamo già giocato nel 2011, proprio agli ottavi di finale di Champions. Il precedente non fa sorridere, visto che la squadra allora allenata da Lucescu si impose 3-2 all'Olimpico (favorita da un quarto d'ora di follia della Roma di Ranieri) e nella gara di ritorno dell'8 marzo i giallorossi, nel frattempo passati sotto la guida di Vincenzo Montella, nel gelo della Donbass Arena furono battuti 3-0. Uno stimolo in più in vista del doppio impegno che è alle porte.