Ancora non ne siamo usciti. A rimandare i facili entusiasmi lontano ci ha pensato Vecino. E prima di lui lo ha certificato quel quarto d'ora di sofferenza acuta e immotivata (dopo un'ora di padronanza del campo), culminata nell'ineluttabile gol incassato nel finale. Quasi già nell'aria, prima ancora che la squadra si abbassasse oltremodo. Ma al di là dell'amarezza conclusiva, forse si comincia a intravedere la fine del tunnel. Genova darà risposte.

ALISSON 8

Mani o piedi che siano, su la testa: c'è Alisson Becker in porta. Ovvero un fenomeno. Non a caso titolare della nazionale brasiliana. In un primo tempo controllato agevolmente dalla Roma, riesce a salvare in uscita bassa su Icardi lanciato a rete da un buco di Manolas. Nel secondo, quando l'Inter comincia ad attaccare tira fuori tutto il repertorio: parate d'istinto, smanacciate, uscite in presa alte, colpi di reni sotto l'incrocio. Tutto miscelando sicurezza e tecnica sopraffina. Su Icardi compie un vero e proprio capolavoro mandando un suo tiro a botta sicura sul palo. Capitola a 5' dal termine, ma con ben poche colpe. Non solo. Coi piedi è il consueto trequartista da porta, ma stavolta esagera e firma l'assist vincente per El Shaarawy. Becker ha spiccato le Alisson.

FLORENZI 6

Il voto è una media fra il 7 della prima ora e il 5 dell'ultima mezzora. Perisic si presentava come uno spauracchio, ma Alessandro non si scompone. Soccombe nei duelli fisici, ma riesce a sopperire alla differenza di stazza contrastando il croato in fase di decollo. Inappuntabile, fino a quando la Roma abbassa il baricentro: poi si fa inghiottire anche lui dal vortice.

MANOLAS 6

Buca due volte su Icardi: in suo soccorso prima Fazio, poi Alisson, che a turno levano le castagne dal fuoco appiccato dal greco. Che però ristabilisce la bussola e recupera posizioni. E, quel che più conta, palloni.

FAZIO 6

Salva più volte quando la Roma arranca. Poi smarrisce la consueta lucidità con un retropassaggio ad Alisson quantomeno avventato: è il preludio al
gol, in occasione del quale perde Vecino. Pure da vicino. Non da lui.

KOLAROV 5,5

Il grande protagonista d'inizio stagione è appannato. Che la serata non sia delle migliori, si intuisce quando tenta il proverbiale dribbling di tacco e per due volte non
gli riesce. In più Massa gli fischia a favore poco e niente sui contrasti in velocità. Parzialmente stremato.

PELLEGRINI 6

Volenteroso, generoso, laborioso. Nel pressing come negli inserimenti. Anche un tiro da fuori area per lui (vivaddio qualcuno che ricomincia a provarci anche su azione) che sibila accanto al palo. Ma la lucidità nei passaggi latita.

STROOTMAN 6,5

Capitan De Rossi non c'è, Gonalons nemmeno e allora la cabina di regia tocca a Kevin. Che fin dai primi istanti si disimpegna con la sicurezza del veterano nel ruolo. Buona la qualità della sua costruzione, sembra incarnarsi nel numero 16 quando copre le linee dei passaggi avversari a ridosso della nostra area.

GERSON 6

Il desaparecido è riapparso. Dopo una lunga assenza per scelta tecnica, anche con ottima personalità. Il primo tempo è più che buono, la ripresa cala, fino a uscire per crampi.

EL SHAARAWY 7

Il tocco sotto che regala il vantaggio alla Roma è una piccola meraviglia. Nel resto della gara funge sempre da spina nel fianco della difesa interista. Certo, il confronto diretto con Santon è impietoso. Ma l'ottima vena del Faraone sposta il consueto baricentro mancino della Roma sul versante destro.

DZEKO 5,5

I fari erano tutti puntati su di lui. Pronti via, ruba palla in pressing e manda dentro El Shaarawy di tacco. Sembra che i riflettori abbiano scelto bene il protagonista. Ma lì si esauriscono le sue azioni degne di nota. Poco servito e forse sovraccarico per gli insistenti rumors di mercato.

NAINGGOLAN 6

Di Francesco ne avanza il raggio d'azione, ma Radja non sfrutta la libertà di offendere solo a metà e a volte si incaponisce in qualche driblling di troppo.

PERES 5,5

Quando subentra a Gerson, la Roma comincia a vivere il suo momento peggiore.

JESUS S.V.

Un quarto d'ora per El Shaarawy

SCHICK S.V

Sei minuti in campo.

DI FRANCESCO 5,5