AS Roma

L'ultimo precedente contro il Panathinaikos nel 2010: ma dov'era la Roma di oggi?

Di nuovo i greci, 16 anni dopo l'ultima volta: in panchina, come fino a pochi mesi fa, Ranieri. Dei convocati di oggi, alcuni erano appena nati, uno vestiva già il giallorosso

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
29 Gennaio 2026 - 17:53

Una Roma in emergenza, soprattutto per quanto riguarda l'attacco, affronta oggi l'ultima partita della fase campionato. I giallorossi se la vedranno con il Panathinaikos, e al netto delle motivazioni (vincere garantirebbe il passaggio diretto agli ottavi di finale) e del divario sulla carta tra le due squadre, le statistiche pendono incredibilmente dalla parte dei greci, vittoriosi nell'unico precedente tra le due squadre. 

Era febbraio del 2010, e la Roma di Ranieri perse ai sedicesimi di finale di Europa League. L'allora tecnico dei giallorossi, oggi dirigente dopo aver allenato la squadra fino a maggio scorso, è l'unico collante tra la rosa di quell'anno e quella di oggi. Sono passati 16 anni, calcisticamente parlando un'era. Ma a pensarci bene, dov'era allora la Roma di oggi?

Andiamo ad analizzare la lista dei convocati per stasera: discorso a parte per i più giovani, a partire dai due "Primavera" convocati, Della Rocca e De Marzi. L'attaccante aveva appena 4 anni, il terzo portiere giallorosso soltanto 2 anni e mezzo! Poco più grandi di loro Ziolkowski, 5 anni da compiere, e Pisilli, che aveva meno di 6 anni; quindi i ragazzi nati nel 2003: Rensch, Ghilardi, Wesley e Soulé. All'età di 7 anni, gli unici di questi che già si erano affacciati al mondo del calcio erano l'ex Verona, quell'anno nella Lucchese, e l'argentino, che giocava per il Kimberley di Mar de La Plata.

El Aynaoui, 9 anni ancora da compiere, giocava già nel Nancy, club con cui poi ha debuttato tra i professionisti. Avevano intorno ai 10 anni Svilar e Ndicka: Mile in quella stagione giocò nel Germinal Beerschot, prima di passare all'Anderlecht l'anno seguente.

Era appena arrivato invece al Bursaspor Zeki Celik, allora 13enne. Angeliño, suo coetaneo, giocava nel Deportivo La Coruña. Tsimikas intanto si metteva in mostra a 14 anni nel Neapolis Salonicco

Arriviamo quindi ai giocatori più esperti, tra quelli convocati per stasera: a 14 anni da compiere, Gianluca Mancini cresceva nel settore giovanile della Fiorentina, mentre Gianluca Gollini, all'epoca quindicenne, sarebbe arrivato in viola a fine stagione, dopo essersi messo in mostra alla Spal. Coetaneo dell'estremo difensore italiano, Bryan Cristante, che nel febbraio del 2010 aveva quasi 15 anni, giocava nel Milan, con la cui maglia avrebbe poi debuttato in prima squadra un anno dopo. Il più "anziano", Paulo Dybala, aveva da poco compiuto 16 anni, e stupendo con le giovanili dell'Instituto attirava su di sé gli occhi delle grandi squadre d'Europa. 

Lorenzo Pellegrini, a 13 anni e mezzo, era alla Roma (seppur nelle giovanili) come oggi, unico insieme a Claudio Ranieri. E Gasperini? In quell'anno allenava il Genoa, con il quale avrebbe potuto giocare anche lui quei sedicesimi di Europa League, venendo però eliminato ai gironi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI