Ci siamo. In un modo, a volte anche nell'altro, la Virtus Roma è arrivata a un passo dalla Serie A. Domenica al Palaeur contro Agrigento ha ritrovato la vittoria, qualche spettatore in più e tanto tifo in più, da parte di un pubblico che nell'ultimo quarto ha percepito chiaramente l'importanza del momento. Non per la partita, non per la stagione, ma per la storia di una società che non si trovava a vivere un momento simile dalla stagione 1979/80. Quello infatti è l'ultimo anno in cui la Virtus ha lottato per essere promossa in Serie A1 sul campo e raggiunse l'obiettivo all'ultimo secondo. Se qualcuno, giustamente, pensa di stare soffrendo troppo, sappia che è niente rispetto all'ultimo precedente. All'epoca la Serie A2 era a un girone unico, sarebbero state promosse le prime 4 e a un certo punto il Bancoroma aveva perso le speranze. Le riacquistò vincendo 8 delle ultime 9 partite, ma bisognava vincere anche la decima a Rimini. Dove a 18" dal termine il Banco stava perdendo 105-104, con palla agli avversari. Che sbagliarono il tiro, consegnando l'ultimo possesso a Phil Hicks, l'americano di Roma, che subì fallo e segnò i tiri liberi praticamente a tempo scaduto. La Virtus fu promossa insieme a Trieste, Gorizia e Fortitudo Bologna, che peraltro ha conquistato la Serie A proprio domenica.
Il calendario

Insomma, si è sofferto quest'anno, si è sofferto ancora di più in passato, ci sarà ancora da soffrire per tre partite, speriamo due. Già, perchè dopo la vittoria su Agrigento, con due punti in più di Capo d'Orlando, ma avendo lo scontro diretto a favore, basterebbero due vittorie per raggiungere il traguardo. La più difficile delle tre sarà proprio domenica, in casa di una Treviglio che ha già aiutato la Virtus battendo sia Capo d'Orlando sia Rieti quest'anno, ma che è in lotta per la posizione migliore possibile per i playoff e che, per farsi un'idea, in classifica ha due punti in più rispetto ad Agrigento. Poi Roma ospiterà Scafati e andrà a Legnano, due squadre che sembrano avere i rispettivi destini già segnati, anche se Scafati secondo l'artimetica potrebbe ancora sperare nei playoff. Capo d'Orlando ospiterà Tortona e non dovrebbe avere problemi, mentre potrebbe averne il 14 aprile a Latina. Chiuderà la regular season in casa con Trapani. Situazione simile, quindi, perché entrambe le squadre hanno due partite su tre ampiamente alla portata e una invece molto difficile. Non c'è da rilassarsi, c'è ancora da soffrire. Questa Virtus a volte ha saputo farlo, altre no, ma è sempre riuscita a trovare qualche risorsa in più. L'ultima è quella di un Amar Alibegovic che domenica, nel giorno del suo compleanno, ha tirato fuori la partita migliore di una stagione in cui non ha reso per quanto ci si aspettava. Ma il lavoro fatto con pazienza da Bucchi su di lui sta iniziando a dare i suoi frutti, qualche segnale c'era già stato nell'ultimo mese. Ora il coach sa che ha un'arma in più da poter sfruttare, arma letale e amar letale, come ha titolato il sito della società. Nel frattempo i tifosi si organizzano per andare in trasferta a seguire la partita con Treviglio. E in tanti cerchiano sul calendario la data del 14 aprile. Non necessariamente per festeggiare, ma per esserci. E farsi sentire.