L'Alfabeto di Roma-Inter: ricordati di Mou
Lo “Special One”, vincente su entrambe le panchine, è il più illustre doppio ex. La sfida, sempre ricca di gol, è una classica. Ma in casa la vittoria ci manca da 10 anni
(GETTY IMAGES)
Astutillo
A - Il nome del grande Malgioglio, che in carriera ha vestito sia la casacca nerazzurra, sia quella giallorossa. Diventato un eroe per tutti i romanisti - nonostante le sole 6 presenze - è per cinque stagioni il vice di Zenga all’Inter.
Boato
B - Quello che fa tremare lo Stadio Olimpico il 27 marzo 2010, quando Luca Toni firma il 2-1 con cui la Roma piega l’Inter di Mourinho. De Rossi aveva aperto le marcature nel primo tempo, poi Milito aveva firmato il pari. Nel finale l’interista colpisce anche un palo a botta sicura. I giallorossi di Ranieri si avvicinano quindi ai nerazzurri in vetta alla classifica.
Capolavoro
C - Un magistrale calcio di punizione di Falcao batte Bordon il 12 dicembre 1982. La Roma capolista batte 2-1 l’Inter all’Olimpico grazie ai gol del Divino e Iorio, gli stessi marcatori di quattro giorni prima, contro il Colonia. A fine stagione sarà Scudetto.
Dieci anni
D - Tanto è trascorso dall’ultima vittoria casalinga contro l’Inter: il 2 ottobre 2016 le reti di Dzeko e Manolas permettono alla Roma di Spalletti di imporsi 2-1. Da allora sonoa rrivati tre pareggi e sei sconfitte: sarebbe ora di invertire il trend.
Esordio
E - Giacomo Losi, “Core de Roma”, debutta in giallorosso proprio contro l’Inter: il 20 marzo 1955 i giallorossi vincono 3-0 in casa con gol di Galli, Bortoletto e Pandolfini; all’indomani la stampa elogia l’ottima prestazione del giovane difensore.
Finale
F - Quella di Coppa Italia in gara unica il 28 maggio 2008 se la aggiudica la Roma, che bissa il successo dell’anno precedente: all’Olimpico l’Inter è battuta 2-1 grazie ai gol di Mexes e Perrotta.
Giganti
G - Con una prova di superiorità quasi imbarazzante, la Roma di Capello ridicolizza l’Inter il 7 marzo 2004. Dopo essersi visti annullare tre gol (tutti regolari), Totti e compagni rifilano agli avversari un 4-1 firmato dal Dieci, da Cassano e dalla doppietta di Mancini.
Herbert
H - Approdato a Roma nell’estate del 1982 dopo un biennio all’Inter, Prohaska resta nella Capitale una sola stagione, ma è sufficiente a vincere lo Scudetto. Per il centrocampista austriaco 42 presenze e 5 gol nel 1982-83.
Indimenticabile
I - Come José Mourinho, idolo per entrambe le tifoserie. Sulla panchina nerazzurra tra il 2008 e il 2010, lo “Special One” vince due Scudetti, una Coppa Italia e la Champions League. Approdato alla Roma nel 2021, la guida prima alla vittoria della Conference e poi a un passo dal trionfo in Europa League. Più che un doppio ex, un autentico monumento per entrambi i club.
Lacrime
L - Quelle versate da Ruggiero Rizzitelli e dai suoi compagni il 22 maggio 1991: la vittoria casalinga per 1-0 nella finale di ritorno di Coppa UEFA non è bastata, perché l’Inter è passata 2-0 in casa all’andata. Ciò nonostante, quella sera passa alla storia come una delle più romaniste di sempre.
Maglietta
M - Si strappa quella di Daniele De Rossi, che il 3 ottobre 2004 corre sotto la Sud subito dopo aver firmato il gol del 3-3 contro l’Inter, nello stesso giorno in cui Totti firma il suo centesimo gol con la Roma.
Neve
N - Ce n’è tanta, a bordocampo, il 5 febbraio 2012. Roma-Inter è stata posticipata di un giorno proprio in virtù della fitta nevicata che due giorni prima ha imbiancato la Capitale. In campo, la Roma di Luis Enrique travolge 4-0 l’Inter di Ranieri con i gol di Juan, Borini (doppietta) e Bojan.
Ottantuno
O - L’anno in cui conquistiamo la nostra sesta Coppa Italia: ai quarti di finale eliminiamo proprio i nerazzurri, vincendo 2-0 in casa il 7 maggio (reti di Desideri e Tovalieri) e perdendo 2-1 a Milano.
Principe
P - Assente per squalifica, Peppe Giannini riceve il saluto della Curva Sud in occasione di Roma-Inter del 12 maggio 1996, ultima di campionato. «Solo chi la ama e chi soffre per la maglia - recita lo striscione - ha il diritto di onorarla... per sempre, grazie Capitano!».
Quattro a cinque
Q - È il rocambolesco risultato della sconfitta della Roma di Zeman contro i nerazzurri il 3 maggio 1999, in una sfida in cui Totti e Ronaldo si rivelano di un’altra categoria rispetto a tutti gli altri calciatori in campo.
Rimonta
R - La Roma di Capello va sotto, quindi rimonta e vince il 4 marzo 2001, facendo un ulteriore passo verso il terzo Scudetto: il gol del definitivo 3-2 lo firma Vincenzo Montella all’86’.
Sorpasso
S - Il 31 maggio 1942 la Roma travolge l’Ambrosiana-Inter 6-0 (doppiette di Pantò e Borsetti e reti di Amadei e Coscia) e si porta in vetta alla classifica, grazie al ko del Torino a Venezia. È il definitivo sorpasso sui granata: a fine stagione arriva il primo tricolore.
Tris
T - La prima sfida a Roma tra le due squadre va in scena al Motovelodromo Appio il 4 marzo 1928: se la aggiudicano i giallorossi con un 3-0 firmato da Cappa, Fasanelli e Bussich.
Ultima
U - La sfida più recente all’Olimpico risale al 18 ottobre 2025: nonostante una buona prestazione della Roma, vincono 1-0 i nerazzurri grazie a un gol in avvio di Bonny.
Valanga
V - La Roma di Spalletti travolge l’Inter, fresca campione d’Italia, nella finale d’andata di Coppa Italia il 9 maggio 2007. Totti-De Rossi-Perrotta: al 16’ siamo già 3-0. Finisce 6-2 per noi, un risultato che rende la sfida di ritorno una semplice gita fuori porta per alzare al cielo il trofeo.
Zona Cesarini
Z - Un gol di Mirko Vucinic al 92’ fa esplodere l’Olimpico e regala alla Roma la prima vittoria stagionale: il 25 settembre 2010 l’Inter campione d’Europa è piegata 1-0 dai giallorossi di Ranieri.
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