AS Roma

La Roma vuole lo scettro, l’Inter vuole tenerselo

Di fronte da pari a pari le due capoliste del campionato

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
19 Settembre 2026 - 06:00

La vittoria più netta la Roma di Gasperini l’ha già raggiunta: mai, negli ultimi otto anni, le quote dei bookmakers della vigilia di una sfida tra Roma e Inter sono state così ravvicinate. Mediamente le agenzie di scommesse accreditano la Roma di un moltiplicatore di 2,60, che diventa di 2,70 per la vittoria dell’Inter. Siamo lì. Ed era una cosa impensabile fino a poco tempo fa. Oggi, invece, anche per gli osservatori esterni le due squadre si equivalgono, almeno limitatamente alla partita di questo pomeriggio (calcio d’inizio ore 18, stadio Olimpico strapieno, telecronaca esclusiva su Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista). C’è ancora molta fiducia nell’Inter invece per quanto riguarda la quota per la vincente del campionato: i nerazzurri si giocano a 1,75, la Roma a 5, seconda adesso e nettamente staccata rispetto alle altre, con la Juve che resiste come terza favorita (a 10), il Milan come quarta (a 11) e il Como solo quinto (a 13). Ed è questa la percezione che può cambiare se la Roma stasera vincesse la partita prendendosi lo scettro della Serie A, strappandolo dalle mani di chi l’ha tenuto saldamente in questi 3 anni anche nella stagione in cui alla fine il titolo è stato assegnato al Napoli. 

La sfida è di quelle da non mancare. Gli occhi del mondo intero sono puntati sull’Olimpico. I dati forniti dall’ufficio stampa della Roma al riguardo sono impressionanti: 61 fotografi, oltre 250 giornalisti, più di 50 testate, 8 broadcaster esteri, oltre 400 accreditati totali comprese Lega e Produzione. C’è molta fiducia anche tra i tifosi della Roma, o almeno consapevolezza della forza mostrata dalla squadra in queste prime uscite stagionali, più che fede tifosa: quattro vittorie su quattro in campionato (più il pareggio sul temibile campo del Fenerbahce) e soprattutto la sensazione di dominare quasi tutti i momenti di ogni gara e comunque tutte le avversarie (salvo qualche sprazzo in cui la stanchezza ha fatto abbassare leggermente il ritmo e l’intensità delle proposte. L’Inter invece ha avuto bisogno di due prodezze in due diverse sfide, recuperando due gol di svantaggio prima contro il Napoli, rischiando di perdere, poi con l’Udinese.

Ma Gasperini sa più di chiunque altro quanto sia infida questa sfida. Lo ha detto esplicitamente nella conferenza stampa di ieri a Trigoria: l’Inter da diversi anni ormai è la squadra più forte d’Italia. E lui è rimasto scottato diverse volte: di 36 incontri ne ha vinti solo 5, e nelle ultime 10 sfide è tornato a casa sempre senza punti. Otto volte lo ha battuto Inzaghi, le ultime due proprio Chivu, suo ex allievo in quei neanche tre mesi in cui gli avevano dato l’Inter e poi gliela tolsero per non aver avuto la forza (e la necessaria cultura calcistica) per seguirlo. La stessa tentazione che qualcuno aveva avuto a Trigoria nel corso dell’ultima stagione. E invece come sempre gli accade i risultati hanno confortato le sue scelte e alla fine è arrivata anche la qualificazione alla Champions, così gratificante per il club dal punto di vista finanziario e così vincolante per chi deve lavorare alla competitività della squadra. Serviva qualcosa in più dal mercato. Quel qualcosa è arrivato e adesso è finalmente lecito sognare. Già da oggi?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI