L'Alfabeto

L'Alfabeto di Genoa-Roma: incroci del destino

Sfidiamo De Rossi nello stadio in cui lui ha guidato per l’ultima volta la Roma. Gasp torna dove la sua carriera ha spiccato il volo. E dove diventammo campioni dopo 41 anni

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
08 Marzo 2026 - 07:30

ARMENO

A - Come Henrikh Mkhitaryan, protagonista asssoluto in Genoa-Roma dell’8 novembre 2020: è sua la tripletta grazie alla quale vinciamo 3-1 contro i rossoblù.

BOMBER

B - Chi se non lui? Roberto Pruzzo da Crocefieschi, che la Roma acquista nel 1978 dopo 67 gol in 161 partite con il Genoa. Per dieci anni sarà il centravanti giallorosso, vincendo uno Scudetto e quattro Coppe Italia. Ad oggi è, dopo Totti, il miglior marcatore della nostra storia con 138 reti.

CAPODANNO

C - Il 1° gennaio 1959 a Marassi si recupera la gara che era stata interrotta per pioggia il 21 dicembre 1958, con la Roma avanti per 1-0. Ma le regole dell’epoca prevedono che l’incontro ricominci dall’inizio e dallo 0-0: alla fine è 2-2, con reti giallorosse di Griffith e Selmosson.

DDR

D - Avversario per un giorno, ma mai nemico: oggi ritroviamo Daniele De Rossi proprio nello stadio in cui ha guidato per l’ultima volta la Roma da allenatore. Era il 15 settembre 2024, e l’1-1 agguantato in extremis dal Grifone gli costò un (ingiusto) esonero.

ELSHA

E - Il Faraone è un ex: a Genova è cresciuto calcisticamente e lì ha fatto il suo esordio nel grande calcio, prima di andare a farsi le ossa a Padova e poi passare al Milan.

FELIX

F - Buttato nella mischia a Marassi il 21 novembre 2021, il giovane ghanese Afena-Gyan firma una doppietta nei minuti finali, regalando alla Roma una vittoria per 2-0. Mourinho, per sdebitarsi, gli regala un paio di scarpe, come gli aveva promesso. Purtroppo, però, quello sarà l’unico lampo di Felix in maglia giallorossa.

GIANLUCA

G - Nome di battesimo dell’indimenticato Signorini, bandiera e capitano del Genoa tra la fine degli Anni 80 e l’inizio dei 90. Dopo aver militato nella Roma nel 1987-88, il libero si accasa al Grifone, dove resta fino al 1995. Ammalatosi di SLA, viene a mancare nel 2002, a soli 42 anni. A lui è stato intitolato il centro sportivo rossoblù a Pegli.

HORROR

H - Con un secondo tempo degno di un film dell’orrore, il 20 febbraio 2011 la Roma si fa rimontare da 3-0 a 3-4 a Marassi nel giro di 38’. Dopo la sconfitta, Claudio Ranieri rassegna le dimissioni; al suo posto Vincenzo Montella.

IMMENSO

I - Come Francesco Totti, che proprio contro il Genoa - ma all’Olimpico - dà l’addio al calcio il 28 maggio 2017, in un Olimpico stracolmo e in lacrime. Maledetto tempo...

LEGAME

L - Non solo quello tra la Roma e De Rossi, ma anche quello tra il Genoa e Gian Piero Gasperini. Per il tecnico piemontese due esperienze sulla panchina dei liguri, portati dalla B all’Europa, per un totale di 297 panchine. La prima avventura va dal 2006 al 2010, la seconda dal 2013 al 2016.

MARAZICO

M - Per Bruno Conti, prima della definitiva consacrazione in giallorosso, due parentesi al Genoa, sempre in Serie B: la prima nel 1975-76, 42 presenze e 3 gol, ma soprattutto una grande intesa con Pruzzo; la seconda nel 1978-79, con 36 presenze e 2 reti, ceduto in prestito nell’ambito dell’operazione che porta proprio il Bomber nella Capitale. Dal 1979 in poi i due si divertiranno insieme, e faranno divertire, all’ombra del Colosseo.

NOVITÀ

N - Dopo ben 33 anni di digiuno, l’11 ottobre 1981 la Roma torna a vincere in campionato in casa del Genoa: l’1-0 finale porta la firma dell’ex rossoblù Pruzzo.

OTTANTAQUATTRO

O - Nove mesi dopo averci vinto lo Scudetto, la Roma torna a Marassi il 19 febbraio 1984 e vince 2-0 grazie a una doppietta di Ciccio Graziani.

PETISSO

P - Soprannome di Bruno Pesaola, protagonista al Ferraris il 4 gennaio 1948: l’argentino segna una tripletta nel 4-2  con cui la Roma batte il Grifone. Sotto di due gol dopo appena 13’, i giallorossi la ribaltano grazie al tris di Pesaola e al gol di Ferrari.

QUARANTATRÉ

Q - L’anno in cui la Roma vince per la prima volta in casa dei liguri: con il tricolore sul petto, Pantò e Amadei firmano il 2-0 giallorosso il 3 gennaio e rompono un tabù che durava da 13 partite.

RUDI

R - Il Tedesco Volante Voeller è protagonista al Ferraris il 6 settembre 1989: grazie alla sua doppietta nel secondo tempo, la Roma di Radice vince 2-0.

SEBINO

S - Un altro Campione d’Italia cresciuto in rossoblù: dopo 74 presenze e 6 gol col Genoa tra il 1978 e il 1981, Nela approda in giallorosso, dove resta fino al 1992, collezionando 397 presenze e contribuendo a scrivere la storia.

TRIPUDIO

T - L’8 maggio 1983, a Marassi, va in scena l’apoteosi: alla Roma di Liedholm basta un 1-1 contro il Genoa per festeggiare il secondo Scudetto. I tifosi invadono il campo e portano in trionfo il Barone. Tutto il resto è gioia. Che - come ha scritto qualcuno - fa parecchio rumore.

ULTIMA

U - L’incrocio più recente tra le due squadre è quello andato in scena il 29 dicembre scorso all’Olimpico: grazie ai gol di Soulé, Koné e Ferguson nella prima mezz’ora, la Roma ha piegato 3-1 il Genoa di De Rossi.

VOLONTÀ

V - Quella mostrata dalla Roma il 2 maggio 2017: sotto 2-1, nel finale i giallorossi rimontano e vincono 3-2 anche grazie a un immenso Francesco Totti. Il Dieci prima firma il 2-2 su punizione, poi ispira il gol-vittoria di El Shaarawy all’87’.

ZONA CESARINI

Z - Dopo dodici anni, il 24 novembre 2007 la Roma torna a giocare a Marassi contro il Genoa, appena tornato in A. Sulla panchina dei liguri siede un Gasperini non ancora cinquantenne. I giallorossi vincono 1-0 grazie a un gol al 90’ di Panucci (altro calciatore cresciuto nel Genoa prima di essere acquistato dal Milan).

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