AS Roma

Rinnovi, ora si accelera: 3 sì per Gasperini

Dybala, Pellegrini e Celik: il tecnico vuole tenerli tutti. Presto novità anche su D’Amico. Intanto per il ritiro l’ipotesi Galles è in testa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
08 Giugno 2026 - 06:00

Una settimana da Dan. È scivolato via un altro weekend silenzioso in quel di Trigoria, con un Fulvio Bernardini silenzioso e quasi del tutto vuoto, aspettando che campi e uffici possano tornare a riempirsi. Oggi, però, inizia una settimana in cui la Roma che sarà comincerà a prendere forma. L’annuncio più atteso è quello di Tony D’Amico come prossimo direttore sportivo, ma non è detto che possa essere il primo in ordine cronologico.

Ovviamente ufficializzare il dirigente abruzzese come successore di Massara è una priorità, ma non è facile stabilire con esattezza quanto ci vorrà affinché i passaggi formali mancanti (il divorzio, anche su carta, tra D’Amico e l’Atalanta e la successiva firma del triennale con la Roma) possano concretizzarsi. Nell’attesa, però, c’è una Roma al lavoro, guidata dalle idee di Gasperini, condivise da tempo nelle riunioni a distanza con Dan e Ryan Friedkin. E Gian Piero, che proprio dai texani è stato posto al centro del progetto, aspetta di poter incassare nei prossimi giorni i primi tre sì della sua estate. I tre sì per i rinnovi contrattuali di Dybala, Pellegrini e Celik.

Nelle prossime ore, infatti, sono in programma quelli che, nelle intenzioni del club, dovrebbero essere gli ultimi colloqui con i rispettivi agenti, per arrivare alla triplice dama e confermare, così, parte di quello zoccolo duro tanto caro a Gasp. Per Dybala e Pellegrini, l’intesa è veramente a un passo. Difficile parlare soltanto di “dettagli”, perché in contratti simili gli aspetti da analizzare e su cui concordare sono innumerevoli, ma la base per andare avanti insieme è stata fissata. A Paulo è stato offerto un contratto di un anno (con opzione per il secondo) a 2,5 milioni netti più bonus. A Lorenzo, invece, saranno garantiti i primi due anni, scadenza quindi fissata al 2028 inizialmente, a cifre simili (anche qui la partita si giocherà soprattutto sui bonus).

Complice la fiscalità agevolata dal decreto crescita, invece, l’ultimo rilancio della Roma per convincere Celik potrebbe portare il turco a firmare per un netto da 3 milioni di euro. Il suo agente, però, sfruttando l’ormai prossima scadenza e la presenza di Zeki al mondiale (sabato ha giocato, da capitano, con la Turchia di Montella) vorrebbe tirare ancora un po’ sul prezzo. Nonostante questo, il club è fiducioso di ridurre anche qui le distanze e strappare anche in questo caso il fatidico sì.

Rinnovi sì, ma anche cessioni. La prima decade di giugno è quasi passata e la fine del mese, con la Uefa pronta a chiedere conto alla Roma del settlement agreement firmato nel 2022, si avvicina. Dan Friedkin è in contatto con Nyon per conoscere i reali margini di manovra, con o senza l’inserimento di una multa, per arrivare all’obiettivo finale di 50 milioni di plusvalenza. Si attendono offerte formali per Ziolkowski, che ha mercato in Premier, mentre il Genoa è fermo all’offerta (a ribasso) da 8 milioni di euro per il riscatto di Baldanzi. Senza dimenticare, poi, dei 15 milioni che devono entrare in cassa dal contenzioso tra i club di Serie A contro IGM per i diritti tv e il possibile accordo col Basilea sul “caso Calafiori”.

Insomma, giorni intensi. Tra cinque settimane, a Trigoria, si riparte col raduno. Poi il ritiro dal 31 luglio, col Galles (e qualche giorno in Inghilterra) ancora in testa, ma da confermare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI