L'Alfabeto

L'Alfabeto di Roma-Milan: un Diavolo per Capello

Don Fabio è solo uno dei tanti doppi ex: tra loro anche Ancelotti, Prati e Maldera. Dal 5-0 con Zeman all’ultima di Ranieri all’Olimpico, la sfida ha spesso regalato grandi emozioni

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
25 Gennaio 2026 - 07:30

ANTONIO

A - Più vivo che mai nei cuori di tutti i romanisti, il ricordo di De Falchi si riaccende inevitabilmente in occasione delle sfide contro il Milan, a margine delle quali la Curva Sud ha spesso realizzato coreografie da brividi dedicate al giovane tifoso ammazzato il 4 giugno 1989.

BOMBER

B - Prima di Pruzzo, c’è stato Pierino Prati, approdato a Roma dopo anni di successi in rossonero (vinse la Coppa dei Campioni nel 1969 segnando una tripletta nella finale contro l’Ajax). Nella Capitale quattro stagioni, con 41 reti in 108 presenze.

CARLETTO

C - Uno dei più illustri doppi ex della partita: Ancelotti, diventato grande con la maglia della Roma negli Anni 80, è poi approdato al Milan, dove ha vinto tutto prima da calciatore e poi da allenatore.

DUECENTOTRÉ

D - Tanti sono i precedenti ufficiali contro i rossoneri: il bilancio è di 53 vittorie, 62 pareggi e 88 sconfitte, con 230 gol fatti e 290 gol subiti.

EUROPA LEAGUE

E - La competizione continentale evoca dolci ricordi: il 19 aprile 2024 la Roma di De Rossi - dopo aver vinto l’andata a San Siro per 1-0 - batte 2-1 i rossoneri nel ritorno dei quarti di Europa League grazie alle reti di Mancini e Dybala. I giallorossi, eroici, portano a casa successo e qualificazione nonostante 60’ in inferiorità numerica per l’espulsione di Celik.

FARAONE

F - Come pure Cristante, Stephan El Shaarawy è un ex rossonero: a Milano 102 presenze e 27 reti tra il 2011 e il 2015. Contro la sua ex squadra ha segnato 3 gol, ma l’ultimo risale ormai a cinque anni fa, proprio all’Olimpico.

GIPO

G - Nomignolo con il quale era noto Giuseppe Viani, il tecnico che fu chiamato a riportare la Roma in Serie A nel 1951-52. Ci riuscì subito, ma al termine della stagione decise di dimettersi. In seguito guidò il Milan a grandi successi, tra il 1956 e il 1965, prima da allenatore e poi da direttore tecnico al fianco di Nereo Rocco.

HALLOWEEN

H - In tema con la notte dei fantasmi e dei mostri, è da film horror la direzione arbitrale di Maresca e di tutti i suoi collaboratori all’Olimpico il 31 ottobre 2021: un rigore inventato per il Milan, che si porta avanti di due gol, quindi - sull’1-2 - in pieno recupero uno solare negato ai giallorossi. E Mourinho, dopo la gara, tuona: «Mi fa rabbia la mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi della Roma».

IMMENSI

I - Come Francesco Totti e Paolo Maldini, autentiche bandiere rispettivamente di Roma e Milan tra gli Anni 90 e i 2000. Il 24 maggio 2009 il rossonero appende gli scarpini al chiodo proprio in una gara contro la Roma, ma disputata a San Siro. I giallorossi di Spalletti si impongono 3-2 e tra i marcatori c’è lo stesso Totti.

LEGGENDARIA

L - Con una prova straordinaria, la Roma di Boskov batte 2-0 il Milan “invincibile” di Sacchi il 10 marzo 1993 nella semifinale d’andata di Coppa Italia: segnano Muzzi e Caniggia; al ritorno i giallorossi - salvati da Cervone - perdono 1-0 e si qualificano per la finale.

MALDERA

M - La carrellata dei tanti doppi ex non può non passare per Aldo, leggenda di entrambe le squadre. Con il Milan tanti anni e lo Scudetto della stella, a Roma tre stagioni (con un tricolore e una Coppa Italia), sufficienti a farlo entrare per sempre nel cuore dei tifosi.

NOVANTUNO

N - Il 2 aprile di quell’anno, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, la Roma batte 1-0 i rossoneri grazie a un’autorete di van Basten e vola in finale. Alla fine il trofeo sarà nostro.

ORGOGLIO

O - Nonostante le tantissime assenze, il 27 ottobre 2019 la Roma batte 2-1 il Milan allo Stadio Olimpico. Reti di Dzeko e Zaniolo, inframezzate dal momentaneo pareggio rossonero di Theo Hernandez.

PALLONETTO

P - Più che un gesto tecnico, un autentico arcobaleno quello disegnato da Vincenzo Montella il 27 maggio 2001. Grazie a quella magia ai danni di Sebastiano Rossi, l’Aeroplanino pareggia la rete milanista con Coco e c i regala un 1-1 prezioso, a maggior ragione in virtù del pareggio tra Inter e Lazio.

QUATERNE

Q - A Campo Testaccio, il 26 febbraio 1933, la Roma allenata da Kovacs rifila al Milan un perentorio 4-0 firmato da Volk, Fasanelli e Costantino (doppietta). Altro poker anche il 22 dicembre 2012 (4-2 il risultato finale), con gol giallorossi di Burdisso, Osvaldo e doppio Lamela.

REGISTA

R - Ruolo che ricopriva l’uruguagio “Pepe” Schiaffino. Dopo tre Scudetti nell’arco di sei anni al Milan tra il 1954 e il 1960, approda nella Capitale, dove resta per due stagioni, contribuendo alla vittoria della Coppa delle Fiere.

SORPRESA

S - Il 12 ottobre 1996, dopo un digiuno lungo 11 anni in campionato, la Roma torna a battere il Milan allo Stadio Olimpico: i rossoneri, Campioni d’Italia in carica, vengono travolti 3-0 grazie a una magia di Totti e alle reti di Cappioli e Balbo.

TANCREDI

T - Prima di approdare alla Roma nel 1977, il leggendario portiere milita per due stagioni al Milan, totalizzando però soltanto 3 partite in Coppa Italia. Nella Capitale scriverà la storia per più di dieci anni.

ULTIMA

U - Il 18 maggio scorso l’ultima sfida all’Olimpico coincide con l’ultima di Claudio Ranieri in panchina all’Olimpico: la Roma vince 3-1 con le reti di Mancini, Paredes e Cristante.

VENTICINQUE APRILE

V - Nel giorno della Liberazione del 2014, la Roma batte 2-0 i rossoneri con gol di Pjanic e Gervinho, consolidando la seconda posizione in classifica.

ZEMANLANDIA

Z - Show della Roma del Boemo il 3 maggio 1998: Capello è umiliato, finisce 5-0 per i giallorossi con doppietta di Di Biagio e reti di Candela, Paulo Sergio e Delvecchio.

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