L'Alfabeto di Roma-Napoli: incroci e vecchi amici
Da Amadei a Maradona, passando per Ranieri e Ancelotti, c’era una volta il derby del Sole. Negli ultimi cinque anni una sola vittoria (l’ultima in Serie A con Mourinho). Tanti ex nel Napoli attuale
(GETTY IMAGES)
Ancelotti
A - Leggenda della Roma Anni 80 e membro della Hall of Fame giallorossa, Campione d’Italia nel 1982-83 e vincitore di quattro Coppe Italia nella Capitale, Carletto è stato anche tecnico del Napoli per un anno e mezzo, tra il 2018 e il 2019: per lui 73 panchine totali in azzurro. con un secondo posto e un esonero a metà della seconda stagione.
Bacio al cielo
B - Quello che Francesco Totti dedica idealmente a un giovane tifoso romanista venuto a mancare pochi giorni prima. È il 28 gennaio 2001 e la Roma capolista batte 3-0 il Napoli con le reti di Delvecchio, Totti e Batistuta. Nella ripresa fa il suo esordio ufficiale anche Emerson, ristabilitosi dopo il grave infortunio al legamento crociato riportato l’estate precedente.
Cinquine
C - Quelle rifilate ai campani negli anni dei primi due Scudetti: il 26 ottobre 1941 il 5-1 finale porta le firme di Di Pasquale, Coscia e Amadei (tripletta); il 20 febbraio 1983 invece la Roma di Liedholm vince 5-2, a segno per noi Nela, Ancelotti, Di Bartolomei (doppietta) e Pruzzo.
Doppietta
D - Nel giorno del suo onomastico, il 4 ottobre 2009, due gol di Totti permettono alla Roma di Ranieri di vincere in rimonta (2-1) contro il Napoli di Donadoni, che a seguito di quel ko viene esonerato. In occasione della seconda rete, Totti si fa male al ginocchio, ma stringe i denti e resta in campo perché i giallorossi hanno già esaurito le sostituzioni.
Ex
E - Nel Napoli attuale ci sono quattro vecchie conoscenze giallorosse: Juan Jesus, Spinazzola, Lukaku e Politano (cresciuto nel vivaio della Roma). In giallorosso c’è invece Gollini, in Campania nel 2023-24.
Fornaretto
F - Alias Amedeo Amadei. Lo storico centravanti del primo Scudetto giallorosso (111 reti in 234 presenze con la Roma) chiude la carriera da calciatore a Napoli, vestendo l’azzurro dal 1950 al 1956. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, allenerà anche i campani per cinque anni, rimediando una sonora batosta contro la “sua” Roma, ma questa è un’altra storia...
Goleada
G - Nella corsa verso la conquista della sua prima Coppa Italia, il 13 novembre 1963 la Roma travolge 5-0 il Napoli nell’andata dei sedicesimi di finale grazie alla doppietta di Manfredini e alla tripletta di Orlando.
Hat-trick
H - Una tripletta di Abel Balbo (che raggiunge e supera quota 100 gol in Serie A) spiana la strada alla Roma di Zeman contro il Napoli il 5 ottobre 1997. All’Olimpico vinciamo 6-2: di Candela, Gautieri e Di Francesco gli altri gol.
Imprendibili
I - La famosa batosta inflitta ad Amadei di cui sopra risale al 29 marzo 1959: la Roma allenata da Nordahl distrugge 8-0 il Napoli del “Fornaretto”, ancora oggi la sconfitta più pesante patita dagli azzurri in Serie A.
Liedholm
L - Da una sconfitta contro il Napoli (ma al San Paolo) nasce la grande Roma del Barone. Il 19 ottobre 1980, dopo aver perso 4-0 contro i campani, il tecnico svedese sorprende tutti e dichiara: «Questa è una grande Roma, andremo lontano». A fine stagione lo Scudetto non arriva per il gol annullato a Turone, ma la profezia di Liddas si rivela azzeccata un paio d’anni più tardi.
Miralem
M - Nome di battesimo di Pjanic, che con le sue doti balistiche decide due sfide tra Roma e Napoli: la prima, il 18 ottobre 2013, segnando prima su calcio di punizione e poi su rigore (2-0); la seconda, il 4 aprile 2015, firmando l’unico gol dell’incontro e riportando i giallorossi alla vittoria casalinga in campionato dopo oltre quattro mesi di digiuno.
Ninja
N - Un gol nel finale di Radja Nainggolan fa esplodere l’Olimpico e regala alla Roma di Spalletti la vittoria per 1-0 il 25 aprile 2016.
Otto aprile
O - La data in cui, nel 1928, le due squadre si affrontano per la prima volta in gare ufficiali: è la fase a gironi della Coppa CONI (che poi la Roma vincerà) e i giallorossi si impongono 4-1 con gol di Cappa e tripletta di Fasanelli.
Pibe de oro
P - Il soprannome di Diego Armando Maradona, protagonista delle sfide tra Roma e Napoli degli Anni 80. Per l’argentino due reti nella Capitale: nella vittoria azzurra per 1-0 del 26 ottobre 1986 e nell’1-1 dell’8 ottobre 1989.
Quattro a uno
Q - Il risultato con cui la Roma di Mazzone piega il Napoli il 20 aprile 1996. Sugli scudi Marco Delvecchio, autore di una tripletta; completa il poker un’autorete di Cruz.
Ranieri
R - L’attuale Senior advisor giallorosso ha allenato il Napoli per poco più di un anno, dal 1991 al 1992: per Sir Claudio 55 panchine con gli azzurri.
Sebino
S - Dopo 397 presenze con la Roma negli undici anni tra il 1981 e il 1992, Nela si accasa per due stagioni a Napoli, prima di chiudere la carriera da calciatore nel Civitavecchia.
Tedesco volante
T - Un gol all’87’ di Rudi Voeller piega il Napoli di Maradona all’Olimpico nel giorno di San Silvestro del 1988. Finisce 1-0 per la Roma di Liedholm.
Ultima
U - L’ultimo precedente tra le due squadre nella Capitale si è disputato il 2 febbraio scorso ed è terminato 1-1, con la rete nel finale di Angeliño che ha risposto a quella di Spinazzola nel primo tempo.
Ventitré dicembre
V - La data dell’ultimo successo sul Napoli, nel 2023: il 2-0 porta le firme di Pellegrini e Lukaku (che nel frattempo è passato proprio agli azzurri). Si tratta anche dell’ultimo successo di Mourinho con la Roma in Serie A.
Zibì
Z - I gol di Gerolin e Boniek mettono al tappeto il Napoli di Maradona il 26 gennaio 1986: con il successo per 2-0 la Roma di Eriksson si candida a rivale della Juventus nella corsa al titolo.
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