«Manco a Testaccio oh!». Parla romano, con accento francese, buona parte degli oltre cento romanisti che sabato scorso dalle 10.30 del mattino si sono visti alla pizzeria "Roma Roma" di Lille per iniziare ad animare una giornata che dalle loro parti non è comune. Chi da Lille e dintorni, chi da Parigi, chi da Nantes, chi da Belgio e Lussemburgo, chi proprio da Roma: sono in tanti, molti più di quanti ci si aspetterebbe per un'amichevole così lontana, parecchie ore prima della partita. Larry, il presidente del Roma Club Lille, va fiero della sua sede: «Dimmi quante volte sei andato in una grande capitale in vacanza e hai dovuto seguire la Roma in un Roma Club? Dimmi chi ha una sede così!».

La domanda, retorica, la dice tutta su uno spazio che è giallorosso in ogni angolo. All'esterno, la facciata sulla strada è ornata con tre grandi murales dedicati a Totti, De Rossi e Candela. «È il nostro orgoglio», continua Larry, che dal bancone stappa birre e taglia tranci di pizza per le decine di tifosi affamati e assetati. Si mangia, si beve, si scattano foto e si canta. C'è chi si rivede dopo parecchio tempo: «Non ti beccavo da Porto-Roma!», grida qualcuno. Larry si aggira per il locale con una bottiglia formato XL di Caffè Borghetti, di quelle che danno solo ai locali.

Al centro della pizzeria c'è uno strano segno per terra: è come una lunga toppa di nastro adesivo, con sopra alcune scritte: «Lì c'era un muretto», spiega Larry, «ma col gol di Manolas a Roma-Barcellona è venuto giù a causa dell'esultanza collettiva. Ho deciso di non ricostruirlo, ma di lasciare questo vuoto in ricordo di quella serata meravigliosa». Sopra c'è una scritta fatta col pennarello: «Questo muro è caduto, come il Barça». Una notte magica ricordata anche dalla prima pagina de "L'Equipe" appesa al muro: «Romantada». Ce n'è anche un'altra di prima pagina alla parete, più familiare: è quella de "Il Romanista" del 19 novembre 2017, titolata «YouPorn»: chi c'era sa, chi non sa se lo vada a cercare.

L'assortito clan giallorosso continua a scaldare l'ambiente fino a circa due ore prima della partita, quando le macchine accolgono anche chi è venuto con i mezzi e, sciarpe fuori dal finestrino, raggiungono il "Pierre Mauroy" per riempire buona parte del settore giallorosso. Tra di loro c'è anche Sylvestre, vicepresidente del Roma Club Lille: «Non siamo tutti di Lille, io ad esempio abito a 40 km da qui. Ma ci piace vedere la Roma insieme, piuttosto che starcene da soli a casa». Ettore e Roberta, del Roma Club Bruxelles, sono anche loro a Lille: lei è di Porta Metronia (!) e lavora a Bruxelles, lui è belga ma ha origini italiane: «Chi viene in vacanza lì, ci contatti!». Chissà dove si ritroverà la prossima volta la grande famiglia dei giallorossi di tutta Europa.