Fondare un Roma Club a Torino è sicuramente un atto d'amore e di vera passione. È quello che hanno fatto alcuni torinesi Doc ma tifosi giallorossi fino al midollo, malgrado siano nati da famiglie di tifosi granata o juventini. Alessio Rosso, vice Presidente del Club, giovane agente Fifa che cura gli interessi, fra gli altri, di Serse Cosmi e Bortolo Mutti, racconta come nacque l'idea di fondare il gruppo: «Ci siamo resi conto quanto il tifo per la Roma a Torino fosse molto più diffuso di quanto pensassimo. Fu particolarmente chiaro al ritorno di Roma - Parma, quella del giorno dello scudetto del 2001. Ci ritrovammo alla stazione di Porta Nuova. C'erano tantissimi altri romanisti, credo fossimo in tutto almeno cento tifosi, tutti con le sciarpe e le bandiere giallorosse. Ci rendemmo conto lì di quanto i tifosi della Roma a Torino fossero numerosi ma al contempo disorganizzati e disaggregati».

Passarono altri anni e «il percorso fu lungo e difficile, ed il Club fu fondato nel 2014. Abbiamo così unito le tante energie che potevano e dovevano essere unite, dando ai tifosi giallorossi di Torino un adeguato luogo di incontro. A Torino ci sono molti studenti romani, oltre a tanti lavoratori che vengono da Roma. Parliamo di persone che stazionano qui temporaneamente o che si stabiliscono in maniera duratura. Potenzialmente - dice Rosso - è un bacino d'utenza che merita di essere rappresentato».

Presidente Cammisulli

Gianluca Cammisulli invece è l'attuale Presidente del Club, da sempre «attratto dai colori della Roma». «Ho iniziato da bambino - racconta - a vedere le partite in Tv ed ero affascinato dai cori assordanti dei tifosi. Andando a Roma per un concorso venni affascinato dalla città e capii che dovevo essere assolutamente romanista. Segno del destino fu la prima partita che seguii all'Olimpico: Roma - Juve 4-0 8 febbraio 2004. Quella in cui Totti zittì Tudor e tutti gli juventini…».«Attualmente - prosegue il presidente - abbiamo circa 50 iscritti. Ma siamo convinti che il numero possa crescere ancora perché ci sono molti romanisti qui a Torino che vogliamo coinvolgere attivamente nelle nostre iniziative. Abbiamo una pagina Facebook che ha oltre 650 "like": questo ci fa capire come effettivamente ci siano i numeri per crescere ulteriormente, e come a Torino ci sia spazio per avere un grande Roma Club. Avere più iscritti potrà consentirci - prosegue Cammisulli - di avere le risorse per avere una sede interamente dedicata al Club. Stiamo lavorando per raggiungere questo obiettivo, e crediamo di poter arrivare anche a duecento iscritti». Tifare Roma a Torino città ritenuta per lo più granata ma piena di bianconeri non deve essere facile. Chiediamo se siano presi di mira o si resti in linea di massima sull'accettabile. «No no, guarda...in città la divisione è più o meno a metà. Fuori città, invece, i cosiddetti "barotti" (quelli che a Roma chiamate i "burini") sono quasi tutti granata. Comunque viviamo il tifo a livello di sfottò personale, sui luoghi dove si studia e si lavora. Non abbiamo contatti con le tifoserie degli "ultras" perché a nostra volta non lo siamo. Siamo semplicemente un gruppo di amici che si vuole organizzare e vivere in maniera sana la propria passione».

Interviene a questo punto la segretaria del Club, Lucia Rossi, altra torinese Doc ma sfegatata tifosa Romanista: «Io amo tutto di Roma: dal cibo, al clima al modo di parlare dei romani. È una passione che mi è venuta fin da bambina, non per tradizione di famiglia perché mio padre è interista. Daniele De Rossi è il mio idolo e quando la Roma viene qui a Torino sono sempre in prima fila nell'albergo dove c'è il ritiro per farmi qualche foto. Da questo punto di vista dobbiamo dire che la Roma è sempre gentile e disponibile e ci fa stare un po' in contatto con i giocatori, riservandoci dei momenti per i saluti e le foto dopo che hanno cenato. Nell'ultima occasione il Direttore Generale Mauro Baldissoni si è informato sulle nostre attività e sulla crescita del Club. È' stato gentilissimo»