Grandissima partita della Roma col Napoli, sia per la levatura degli avversari, sia per la tensione agonistica dell'incontro, protratta per 95 minuti sempre ad alti livelli; quando l'arbitraggio resta nei limiti della regolarità, la Roma è una squadra sulla quale si può fare ancora affidamento. Bene Viña, super bene Cristante contro la mediana azzurra, pazzesco Zaniolo, un'autentica forza della natura. Ancora sotto tono Mkhitaryan, forse in questo momento El Shaarawy andrebbe preferito all'armeno. Potevamo vincere, potevamo perdere, e come succede sempre in questi casi, abbiamo pareggiato. Della temuta goleada a nostro carico nessuna traccia. Se consideriamo gli undici titolari più un paio di cambi, mi sembra che la Roma possa giocarsela con tutti, anche con chi abita all'attico della classifica. Sul campo siamo stati superiori o almeno alla pari sia nel derby, che contro la Juve, come pure col Napoli, e portiamo a casa un punto solo nei tre incontri. Contro il Cagliari, ad un primo tempo strano, ne segue uno più convincente; Pavoletti non segnava da prima del Covid, la Roma è stanca ma i tre punti arrivano lo stesso. L'arbitro spezza sovente il gioco, i giocatori sardi si gettano a terra ogni tre per due e vanno spesso dall'arbitro a protestare. Ma è proprio sulle situazioni da fermo che si delinea il risultato; infatti capitan Pellegrini in versione pernambucana inventa una punizione da sogno. E Rui Patricio ci salva la vita. Si è vista qualche faccia nuova in campo contro il miglior Cagliari della stagione (perché è sempre contro di noi che tutte le squadre fanno la loro prestazione migliore dando il fritto in campo), e direi che sarà senz'altro il caso di portare qualcuno a gennaio, perché mancano una quarantina di partite ufficiali e la stagione è lunghissima.

Adesso bisogna lasciarsi le polemiche alle spalle, quelle di una serie A che improvvisamente sa di vecchio, dove rivedo interviste di allenatori antichi e legati ad un calcio che credevo passato. Ma le polemiche sono anche quelle interne legate alle esclusioni di spogliatoio. Alle tossine lasciate dalla trasferta norvegese. Il contatore gira e adesso bisogna pensare a domenica sera, pensare alla classifica, a fare una grande partita in grado di fugare ogni nuvola. Abbiamo solo vinto contro l'ultima in classifica, mentre c'è gente che dalla provincia del mondo del pallone vince a Torino, d'accordo che non li arbitra Orsato, però. Nel frattempo parla la proprietà; Ryan Friedkin dice che loro sono solo i custodi del patrimonio che rappresenta la Roma, e che la Roma è di tutti. E noi siamo d'accordo. Allora forza Roma.