Il tecnico giallorosso José Mourinho tiene la classica conferenza stampa alla vigilia della gara col Milan in programma domani allo Stadio Olimpico alle 20.45. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore portoghese, alla ricerca della continuità dopo il successo nell'infrasettimanale contro il Cagliari.

Sfida inedita tra lei e Pioli. Ci sono similitudini per obiettivi e cosa rappresenta questa sfida?
"Iniziamo dalla fine. A me piace giocare contro i migliori e trasmettere ai miei questo feeling. Mi fa piacere giocare contro le squadre che giocano bene e che sono in alto in classifica. Mi piace e in tal senso è solo motivazione, senza problemi. In due anni non ho affrontato Pioli, le nostre squadre non hanno mai giocato contro. Domani avrò il piacere di conoscerlo e salutarlo. Il lavoro che sta facendo magari avrà qualche similitudine con quello che devo fare io qui, la mia sensazione è che lui ha tanto merito in quello che sta facendo ma stiamo parlando di un lavoro di società. Da fuori mi sembra che dietro di lui ci sono delle persone come Maldini e altri con una struttura buona e stabile e una rosa che impara finestra di mercato dopo finestra di mercato. Se paragoni la squadra che ha trovato con quella attuale, noti una grande evoluzione di club. Giocano in Champions e sono primi o secondi in classifica".

I non convocati delle gare precedenti torneranno?
"Sei più interessata a chi non è convocato o a chi è convocato? Ovviamente i risultati della Primavera non sono così importanti per noi ma mi piace non demolire la Primavera e prenderne 3 o 4 di loro piuttosto che la metà. Per questo Volpato e Missori non sono stati convocati e hanno giocato ieri. I convocati sono gli stessi".

Mkhitaryan ha avuto una fase di appannamento, che succede?
"I fedelissimi sono tutti quelli che stanno in rosa. Purtroppo posso solo iniziare in 11 e 12 in panchina sono tanti. Ma va benissimo, non posso convocarli tutti. Io capisco quello che dici ma in modo specifico Mkhitaryan sta facendo bene. Mkhitaryan non è più un ragazzino, ha giocato contro il Napoli e contro il Cagliari l'ho cambiato. Avevo bisogno di profondità con El Shaarawy che mi piace tanto. Non ti dico se giocherà titolare domani. Fuzato per me è un fedelissimo e non ha giocato neanche un minuto. Se un giorno dovrà giocare non è un problema. Fedelissimo sì, importante per noi, sì".

La formazione di Cagliari sarà la stessa delle ultime due giornate? 
"Non è la stessa, ma non sarà molto diversa. Se vedi il Milan ci sono Ibra, Giroud, Krunic, Bennacer, Brahim, Romagnoli. Per noi è facile, si può sbagliare di uno o due, non di cinque o sei".

Spinazzola come sta? 
"Sta bene, il processo di recupero va molto bene. Chi lo ha operato è stato qui due giorni per controllare la situazione insieme al nostro dipartimento medico, va tutto benissimo e non ci sono passi indietro. Ma preferisco non dire quando giocherà, ma solo che abbiamo notizie positive".

Nelle ultime 4 giornate la Roma ha subito solo due gol. Ha cambiato qualcosa nell'assetto?

"Vogliamo segnare di più e se possibile subire di meno. Guardando ai gol subiti, è una media positiva. Abbiamo giocato contro squadre importanti. E' importante giocare ogni partita pensando che sia possibile vincere, e per farlo si deve essere equilibrati. Certo è un luogo comune ma per vincere devi segnare e difendere bene. Penso stiamo migliorando ma a poco a poco".

Lei ha detto che non ci sono problemi con le grandi. In tre scontri diretti la Roma ha fatto un punto…Domani serve la vittoria?
"Sempre. Non è contro il Milan. E' contro il Cagliari, il Milan, il Venezia. Noi vogliamo sempre quello. Contro il Napoli si è vista una squadra che nell'ultimo minuto voleva vincere. Noi vogliamo sempre vincere. Non cambia: domani col Milan e dopo col Venezia. Non cambia niente. Io capisco la tua prospettiva. Tu vai sulla realtà obiettiva dei numeri e io non posso dire niente. Anche dopo un risultato negativo a Verona o con la Lazio o la vergogna di Bodo la gente viene allo stadio per passione di sangue, genetica, ma penso anche per un atteggiamento di squadra. E noi questo non lo cambiamo".

Come si difende da cross laterali?
"Non lasciare il centrale. Io capisco quello che tu dici, ma è molto difficile per una squadra avere il controllo per 90 minuti. In qualche campionato è possibile, qui non lo vedo così. C'è sempre un momento dove tu sei dominatore o dove il blocco si abbassa. Nel caso del Milan hanno due attaccanti come Ibra e Giroud che per fisico e dominio dello spazio sono molto difficili da marcare".

La Roma ha subito dieci gol di cui 5 nel primo quarto d'ora della ripresa….Si tratta di un dato casuale?
"Potevo anche dire che noi entriamo bene e non subiamo gol all'inizio della partita. Voi trovate sempre il lato negativo della situazione. Per me sarebbe più frustante arrivare a subire gol i primi 5 minuti della partita. Può succedere, che ti posso dire? Posso farti i complimenti, voi trovate sempre una situazione negativa. Voi siete bravi e magari ora inizio a capire perché la piazza di Roma è difficile: negli altri club tu senti più protezione e positività, a Roma è più dura anche per questo. Ma va bene, è divertente così".