Scuro in volto, con le stampelle a supportarne il passo e poca voglia di parlare. L'immagine di Henrikh Mkhitaryan all'uscita da Villa Stuart ieri mattina non era delle più rassicuranti. E la diagnosi fornita dagli esami strumentali svolti nella clinica di Monte Mario conferma che le sue condizioni non lasciano spazio all'ottimismo, almeno sul breve periodo: lesione al polpaccio destro. Ovvero in un punto delicato e fastidiosissimo, che però se non altro giustifica l'uso delle stampelle in questa fase. Certo è che l'armeno non rientrerà in campo prima del ritorno dalla prossima sosta, fissato per il 3 aprile, quando la Roma sarà di scena a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Questo nella migliore (si fa per dire) delle ipotesi: sicuramente fuori causa con Shakhtar e Napoli, sperando che l'assenza non si prolunghi.

La preparazione ai due impegni della prossima settimana vedrà però il resto della squadra al lavoro già questa mattina, con la ripresa degli allenamenti fissata a Trigoria per le 11. Il gruppo è atteso dalla consueta divisione in due tronconi successiva alla partita: scarico per chi ha disputato più di un tempo, seduta regolare per tutti gli altri. E dopo i cambi di Parma, che non hanno fruttato in termini di risultato, Fonseca si appresta a modificare nuovamente la formazione iniziale in vista della sfida di Kiev: ieri ha tirato il fiato Cristante (per un'ora), stavolta potrebbe toccare a Mancini, mai come ora perno insostituibile della difesa, troppo prezioso per essere rischiato a tre giorni dal match col Napoli. Stessa sorte dovrebbe toccare a Spinazzola, con Peres (squalificato in campionato) a sinistra e il rientrante Karsdorp - in panchina ieri - dal lato opposto. Davanti possibile una nuova alternanza fra Dzeko e Mayoral, stavolta a vantaggio dello spagnolo.