Stavolta costa cara la presenza in Europa League a Edin Dzeko. Il responso sull'infortunio rimediato giovedì nel secondo tempo della gara contro il Braga è arrivato ieri e non è positivo: lesione di primo grado all'adduttore sinistro. Il bosniaco avvertiva dolore già in mattinata, prima di recarsi a Villa Stuart per sostenere gli esami clinici, che hanno confermato i primi timori del post-partita. Non soltanto niente Milan dunque, come peraltro era apparso chiaro vedendo il giocatore chiedere immediatamente il cambio dopo quello scatto accennato sul lato destro dell'area portoghese, ma il numero 9 sarà costretto a saltare anche altri degli impegni successivi a quello con i rossoneri.

La prognosi non è stata sciolta, ma non pare un azzardo prevedere la sua assenza anche contro Fiorentina e Genoa, le prossime due giornate di campionato previste dal calendario nella prima settimana di marzo. Al momento appare difficile anche che l'attaccante sia a disposizione per la sfida d'andata con lo Shakhtar, più probabile che torni a disposizione in tempo per il turno di campionato a Parma, quello precedente il ritorno in Ucraina, in programma il prossimo 18 marzo.

Per un attaccante che esce, c'è un difensore che rientra nel gruppo: si tratta di Marash Kumbulla, da ieri di nuovo al lavoro con i compagni dopo oltre due settimane di stop. L'ex veronese rientrerà nella lista dei convocati per il big match di domani, difficilmente però farà parte della formazione titolare che affronterà il Milan. La linea protezione di Pau è fatta per due terzi, con la conferma di Cristante in mezzo e Mancini "braccetto". Resta da definire l'ultima maglia, per la quale Fonseca può contare anche su Fazio e Jesus, inutilizzabili in coppa. L'argentino sembra favorito, anche se ci sarebbe sempre l'opzione Spinazzola. Ma l'ex juventino, pur avendo disputato prestazioni più che affidabili nel terzetto arretrato, è sempre un fattore decisivo quando gioca sulla fascia sinistra. Nella stessa gara col Braga gli è bastata l'ultima mezzora per essere determinante su quella corsia, da dove ha fornito il più comodo degli assist a Borja per il terzo gol.

Discorso analogo per Karsdorp sul versante opposto, che oltretutto riportato sull'esterno sembra il più indicato come passo per vedersela con Theo Hernandez. Il ripristino degli abituali giocatori di fascia riporterebbe Veretout in mezzo al campo a fare coppia con Villar, cui giovedì è stato risparmiato un tempo, per trovarlo nella migliore condizione proprio con il Milan. Anche in avanti torneranno i giocatori più utilizzati nell'ultimo periodo: Pellegrini, Mkhitaryan e Mayoral, tutti tenuti in panchina all'inizio della sfida europea. Non a caso.