Meglio del previsto. Ma c'è poco da stare allegri. Perché il passivo della nostra Roma ufficializzato dalla semestrale, ha ratificato un meno 75 milioni. Vero, dodici in meno rispetto al febbraio scorso. Vero, non c'è stato un ulteriore, temuto, salto in avanti. Vero, la Juve ha fatto registrare un meno 113 con un incremento di oltre il cento per cento rispetto ai cinquanta milioni del febbraio scorso. Vero tutto quello che volete, ma resta il fatto che per la nuova proprietà ci sarà ancora molto da fare per riequilibrare conti che tutto fanno meno che scopa con il fair play finanziario (circolano peraltro già voci Uefa di un possibile, nuovo congelamento del Financial causa pandemia).

La Roma, comunque, pur in un contesto mondiale di enormi difficoltà, con il calcio che da dodici mesi non registra nessun incasso dal botteghino, ha fatto registrare un piccolo miglioramento. Importante, soprattutto perché si temeva che le poche plusvalenze effettuate (22,3 milioni) e l'azzeramento del ticketing avrebbero portato verso le tre cifre il rosso di bilancio. Non è stato così, grazie anche ai maggiori introiti dai diritti tv che da luglio (ripresa del campionato scorso) al trentuno dicembre scorso, hanno fatto registrare molte più partite rispetto al solito. La società giallorossa ha usufruito anche di un meno cinque milioni per quel che riguarda il costo del personale. L'indebitamento è stato confermato in 247,947 milioni con un decremento di circa 52 milioni rispetto a dodici mesi fa.

Andando a spulciare nel dettaglio, c'è da dire che i numeri leggermente migliori rispetto al previsto, sono spiegabili con i quasi dieci milioni in più rispetto a un anno fa per quel che riguarda i diritti televisivi. Mentre, al contrario, c'è stata una leggera flessione per quel che riguarda le sponsorizzazioni che fanno registrare un decremento inferiore al milione. Causato dalla rescissione unilaterale del contratto da parte di Nike (il colosso americano per questa stagione ha garantito soltanto il materiale tecnico per tutte le squadre, non versando però neppure un euro nelle casse giallorosse). Continuando a spulciare, abbiamo scoperto anche un altro numero che può indurre a un pizzico di ottimismo. Ovvero quello relativo al patrimonio netto consolidato che ora è meno 162,9 milioni con un significativo miglioramento rispetto ai 242,4 di un anno fa (è calato di 79,5 milioni).

I conti della semestrale, oltre alla questione stadio che troverete spiegata nel dettaglio qui a fianco, sono stati al centro del Consiglio d'amministrazione che si è tenuto ieri e in cui c'è stata la partecipazione di tutti i componenti (Williamson e Watts, collaboratori strettissimi dei Friedkin giovedì sera erano presenti all'Olimpico insieme a Benedetta Navarra). Non è stata approfondita, come si pensava, la questione del rinnovo contrattuale dell'amministratore delegato dottor Guido Fienga che il trenta giugno scorso ha visto scadere il suo precedente vincolo contrattuale. Non c'è stata, insomma, la firma sul nuovo contratto biennale, ma l'accordo si può dare per fatto. È stato spiegato che non c'è fretta e che la firma vera e propria arriverà presto.

A margine del Cda, c'è da registrare anche un nuovo ingresso nell'organigramma giallorosso. Ingresso previsto e che era nell'aria già da qualche settimana. È quello di Maurizio Lombardo (contratto triennale) che assumerà il ruolo di Chief Football Operating Officer. In pratica sarà il nuovo Segretario Sportivo, l'erede di Leo Longo dimessosi dopo il pasticciaccio Diawara a Verona.

Lombardo, dirigente che gode di grande stima tra gli addetti ai lavori, avrà però più poteri rispetto al suo predecessore. In pratica lavorerà a strettissimo contatto con Tiago Pinto, soprattutto per quel che riguarda l'organizzazione calcistica e la logistica. La Roma ne ha dato l'annuncio con un comunicato: «L'As Roma è lieta di annunciare che Maurizio Lombardo dal primo marzo sarà il nuovo Chief Football Operating Officer del Club. Il dirigente, che riporterà al General Manager Sport, Tiago Pinto, si occuperà del coordinamento di tutta l'Area Sport, svolgendo inoltre un ruolo di rappresentanza presso istituzioni sportive nazionali ed internazionali. Lombardo, nato a Trieste nel 1974, ha iniziato la propria carriera nella Triestina Calcio nel 1999. Dal 2011 al 2020 è stato il General Secretary della Juve». Benvenuto.