Parola d'ordine: farsi passare l'amaro in bocca. Si è risvegliata così la città dopo il deludente risultato del Ciro Vigorito di Benevento per la Roma di Fonseca. Uno 0-0 eccezione che conferma la regola che con le piccole la Roma è schiacciante. Ma purtroppo anche la legge dei grandi numeri: ossia che prima o poi un intoppo sarebbe capitato agli uomini di Fonseca anche con una squadra di caratura inferiore.

I più ottimisti confidano che la suddetta legge possa confermarsi anche domenica sera quando all'Olimpico farà visita il Diavolo, il Milan di Pioli protagonista e capolista di mezza stagione. Sì, perché quella che capiterà alla Roma potrebbe essere l'occasione per sfatare il mito, sempre meno falso, dei risultati negativi con le grandi. Anche perché, persi i due punti in Campania, da qualche parte bisognerà recuperarli, anche se l'avversario sarà più forte.

Lo sa bene il capitano giallorosso Lorenzo Pellegrini che ieri ha aperto la strada a diverse reazioni social alla partita di domenica sera: «Siamo arrabbiati, abbiamo buttato due punti che dovremmo per forza ritrovare in uno dei match importanti! Ora testa a giovedì per il passaggio del turno!». Ma, appunto, prima del Milan c'è l'impegno europeo con il Braga. È vero che la Roma partirà da un importante 2-0 in trasferta, ma è vero anche che una gara internazionale non può mai essere presa sotto gamba.

E se Pellegrini ha suonato la carica in vista del ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, in programma giovedì alle 21 allo stadio Olimpico, gli hanno fatto eco subito i compagni. «Brutta partita ieri, restiamo insieme», è stato il messaggio di Gonzalo Villar. Il giovane centrocampista spagnolo, tra i più positivi da qualche tempo a questa parte ha un po' faticato contro la squadra di Pippo Inzaghi e ha fatto mea culpa a fine gara sulla sterilità della squadra: «Devo migliorare, non tiro mai...», ha ammesso.

Grande consapevolezza e grinta per l'ex Elche: non è passata inosservata (ed è piaciuta a moltissimi tifosi sui social network e non) la sua esultanza come se fosse un gol per il rigore prima assegnato e poi tolto a El Shaarawy. E proprio il Faraone, che proprio contro il Benevento ha rimesso ufficialmente piede nei campi della Serie A, ha archiviato la partita, dicendosi rammaricato per il mancato successo ma anche concentrato sui prossimi obiettivi: «Poteva esserci un finale migliore per questo ritorno in Serie A ma non c'è tempo per rammaricarsi. Tra 3 giorni c'è già un ottavo di finale da conquistare. Testa alta e guardiamo avanti».

Alla fine anche lui è andato all'arrembaggio contro il "pullman" di Inzaghi, ma non è servito a molto. Leonardo Spinazzola, terzino sinistro che all'occorrenza ha dovuto fare il centrale di difesa per le assenze di Kumbulla, Cristante e Smalling, ha commentato così la gara pareggiata a Benevento: «Consapevoli che potevamo fare di più, ma non c'è tempo per i rimpianti». Il numero 37 ha poi messo nel mirino la partita con il Braga: «Giovedì abbiamo degli ottavi di finale da conquistare».

«Non importa quando e per quanto tempo. Quando la Roma chiama bisogna rispondere. Per un secondo, un minuto o una partita...», è stato invece il post del brasiliano Juan Jesus. Il numero 5 è entrato al minuto 72 sostituendo Federico Fazio e posizionandosi al fianco di Mancini. 18' più recupero in campo per il 29enne, che in questa stagione ha collezionato appena 4 presenze in Serie A e 6 nel girone di Europa.