Toccata e fuga. Nicolò Zaniolo ha raggiunto Innsbruck ieri mattina con un volo privato, per poi rientrare a Roma qualche ora dopo. Motivo del viaggio-lampo del fantasista, la visita di controllo dal dottor Fink, il chirurgo che lo ha operato al legamento crociato nello scorso settembre, dopo il terribile secondo infortunio subito nel 2020, questa volta con la maglia della Nazionale. Un appuntamento rinviato diverse volte, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, e affidato nelle ultime settimane ai consulti in via telematica. Nei giorni scorsi Zaniolo ha sostenuto i controlli di rito a Villa Stuart, ricevendo il via libera alla prosecuzione del lavoro che sta sostenendo sui campi del "Fulvio Bernardini", concentrato soprattutto sul ripotenziamento muscolare. La visita sostenuta ieri in Austria ha poi confermato che il suo recupero procede secondo programma. Così Nicolò potrà riprendere a correre e ad aumentare gradualmente i carichi di lavoro. Risposte confortanti certificate dalle foto postate su Instagram, con un eloquente «All good».