Si era fermato nel momento peggiore Riccardo Calafiori, ma almeno è tornato al momento giusto: il Covid è alle spalle, da ieri il 18enne arrivato a 9 anni dalla Petriana si allena di nuovo con i compagni. Dette la notizia della positività su Instagram, il 17 ottobre, un sabato: il giorno dopo si giocò Roma-Benevento, che aveva tutta l'apparenza di essere la meno ostica delle partite di questa prima fase di stagione.

Al termine di quella gara, vinta con tre gol di scarto, c'erano solamente tre giocatori che non avevano saltato un minuto, e uno (gli altri erano Mirante e Mancini) era Leonardo Spinazzola, che, con tutta probabilità, quel giorno avrebbe lasciato almeno uno spezzone di ripresa a Calafiori, se non fosse stato per quel tampone positivo, che gli ha fatto saltare 7 gare, sulle 10 giocate finora dalla squadra di Fonseca. Che lo aveva convocato per la prima volta poco più di un anno fa, portandolo in panchina in Europa League contro il Borussia Moenchengladbach, e poi nelle due successive, contro Milan e Udinese.

Otto convocazioni tra campionato e coppa - solo il portiere Cardinali, oggi in prestito in C al Matelica, ne ha fatte di più, tra i ragazzi in età da Primavera - e all'ultima è arrivato l'esordio, il primo agosto allo Juventus Stadium. Una gara che contava poco, visto che le due contendenti avevano già centrato gli obiettivi stagionali, ma la serie A è sempre la serie A, e Calafiori l'ha affrontata senza paura. Al 37' ha segnato un gran gol, al volo, dalla lunetta: l'arbitro, Rocchi di Firenze, ha annullato perché il pallone, sulla traiettoria del calcio d'angolo, allontanato da Szczesny e calciato poi dal ragazzo, aveva varcato la linea.

Ma l'irregolarità - di cui in campo non si era accorto nessuno - non ha cancellato la bellezza di coordinazione e gesto tecnico, fatto col destro da un mancino naturale. Che poco dopo si è procurato, con un po' di mestiere, il rigore, trasformato da Perotti, che ha portato avanti la squadra di Fonseca.

Non solo vice Spinazzola

La Roma puntava su di lui da tempo, lo aveva messo sotto contratto già a 16 anni, e non ha mai smesso di crederci, neppure quando, il 2 ottobre 2018, all'esordio in Youth League, rimediò un infortunio al ginocchio che avrebbe potuto stroncargli la carriera: dopo l'eccellente esordio decise di considerarlo a tutti gli effetti un giocatore di prima squadra, senza cercare sul mercato un'alternativa a Spinazzola. Che contro il Genoa ha chiesto il cambio dopo un quarto d'ora, ma non ha riportato lesioni: alla ripresa col Parma dovrebbe esserci.

Ma l'emergenza resta, specialmente nel reparto arretrato, ora che Fazio, Kumbulla e Santon sono risultati positivi al Covid. Calafiori, se dimostrerà di avere il ritmo partita, potrà dare una bella mano: può permettere a Spinazzola di spostarsi a destra, nel ruolo in cui la Roma ha più difficoltà, ma anche entrare nella rotazione dei difensori centrali: nelle giovanili lo ha già fatto, e e il suo fisico da oltre 1 metro e 90 non lo farebbe certo sfigurare.