Un gruppo di militari, guidato da Mamadi Doumbouya, un colonnello dell'esercito, ha annunciato la presa del potere in Guinea e l'arresto del presidente Alpha Conde. Il colpo di stato ha coinvolto, suo malgrado, anche il romanista Amadou Diawara che con la sua Guinea sarebbe dovuto scendere in campo oggi contro il Marocco nella partita valida per le qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022. La nazionale guineana, seppur bloccata, si trova comunque al sicuro nell'albergo che la ospitava in vista del match. La gara è stata ovviamente rinviata a data da destinarsi, come annunciato dalla Fifa in un comunicato: «L'attuale situazione politica e di sicurezza in Guinea è piuttosto instabile ed è attentamente monitorata dalla Fifa e dalla Caf - si legge nella nota -. Per garantire la sicurezza e l'incolumità di tutti i giocatori e per proteggere tutti gli ufficiali di gara, Fifa e Caf hanno deciso di posticipare la partita di qualificazione alla Coppa del Mondo Fifa 2022 Guinea-Marocco».

I giallorossi in campo

Sono stati quattro i romanisti che sono scesi in campo ieri con le rispettive nazionali. Il primo è stato Eldor Shomurodov: l'attaccante uzbeko ha timbrato il cartellino nell'amichevole contro la Svezia, ma la sua rete non ha evitato la sconfitta per 2-1. Ancora una volta in campo per tutti e 90 i minuti Marash Kumbulla con la sua Albania, che si è riscattata dopo il pesante 4-1 subito contro la Polonia vincendo 1-0 in casa contro l'Ungheria grazie a una rete di Broja all'87'. La Polonia che è stata protagonista di una larga vittoria contro San Marino: 7-1 il punteggio finale a favore dei polacchi, in rete due volte con Lewandowski, con Swiderski e con Linetty nel primo tempo e poi con una tripletta di Buksa nella ripresa. Di Nanni al 48' la rete di San Marino. Ma la notizia è soprattutto l'esordio di Nicola Zalewski, classe 2002 della Roma. Il giovane, prodotto del vivaio giallorosso, ha debuttato con la nazionale maggiore a 19 anni, 7 mesi e 20 giorni, entrando al 66' al posto di Puchaz e firmando l'assist per l'ultima rete siglata dai suoi. Delusione invece per Henrikh Mkhitaryan e la sua Armenia, sconfitta con un sonoro 6-0 dalla Germania. Il romanista, capitano della sua nazionale, è rimasto in campo per tutta la durata della partita. Una doppietta di Gnabry e le reti di Reus, Werner, Hofmann e Adeyemi hanno consentito alla nazionale guidata da Flick di riprendersi il primato del girone di qualificazione mondiale. L'Armenia resta comunque al secondo posto, utile per lo spareggio, con un punto di vantaggio sulla Romania e due sulla Macedonia del Nord.