Al silenzio degli ultimi giorni ieri finalmente è arrivato un piccolo colpo dal Comune. Piccolissimo, ma utile alla prosecuzione dell'iter amministrativo per lo stadio ormai fermo da troppo tempo. La Commissione Ambiente del Campidoglio, presieduta dal grillino Daniele Diaco ha infatti bocciato la proposta di delibera Grancio-Fassina per l'annullamento del pubblico interesse sullo stadio.

Un voto che arriva dopo il no delle commissioni Urbanistica e Lavori Pubblici, e che ci si attende venga replicato anche nelle prossime commissioni chiamate ad esprimersi, quella Sport e quella Mobilità. La proposta dei due consiglieri di opposizione dovrà poi essere posta in votazione in Assemblea (sempre che venga considerata ammissibile).

E qui i due intendono giocarsi ogni carta a disposizione, forti della speranza che nella maggioranza possa esserci qualche franco tiratore. In realtà la proposta di annullamento potrebbe servire proprio alla maggioranza, che bocciandola dimostrerebbe a se stessa e al proprio elettorato di poter esprimere un voto favorevole sullo stadio senza le pressioni dell'ex Presidente di Assemblea Marcello De Vito, finito agli arresti con l'accusa di corruzione.

E proprio De Vito verrà ascoltato domani per la prima volta dai PM titolari dell'inchiesta. L'atto istruttorio, sollecitato dallo stesso De Vito, avrà luogo nel carcere di Regina Coeli dove è detenuto dal 20 marzo scorso.

Intanto, sempre dalle aule di giustizia, arriva la notizia del possibile patteggiamento di tre tra i principali collaboratori di Parnasi nell'ambito del processo contro il costruttore romano. Si tratta di Luca Caporilli, Giulio Mangosi e Simone Contasta, tutti accusati di associazione a delinquere. Per loro si profilano due anni di reclusione con la pena sospesa.