La Primavera - tradizionalmente la prima squadra a radunarsi - si ritroverà solamente a fine mese, ma per il settore giovanile sono giorni caldi: c'è da programmare la prossima stagione, dopo le soddisfazioni - uno scudetto con l'Under 15, una finale con l'Under 17, una semifinale con la Primavera, la squadra che si è fermata prima, ovvero l'Under 16, è arrivata comunque ai quarti - di quella conclusa meno di due settimane fa, con la finale dei 2002. Rispetto alla stagione 2018-19 ci sarà una squadra in più: Marco Brunelli, segretario generale della Figc, nell'ultima riunione del Consiglio Federale, ha annunciato la nascita del campionato Under 18, gradino intermedio tra Under 17 e Primavera, riservato, per il 2019-20, ai classe 2002. Al contrario di Under 15, 16 e 17, l'iscrizione non sarà obbligatoria: la Lazio, che è risalita dalla Primavera 2, e ha appena congedato Valter Bonacina per mettere in panchina un altro ex romanista, Leonardo Menichini, non parteciperà perché non ha il surplus di talenti nel biennio 2001-2002 che rende conveniente la nuova categoria, stesso discorso per il Milan, che si dedicherà a cancellare l'onta della retrocessione, concentrando le forze per risalire in Primavera 1. La Roma ha il problema opposto: ragazzi come Ciervo - la rivelazione delle finali scudetto - Agostinelli, Tomassini e Suffer ben difficilmente avrebbero trovato spazio nella stagione che sta per iniziare, ma hanno un potenziale tecnico da non disperdere. Faranno i titolari in Under 18, e se tutto andrà come deve andare potrebbero mantenere il posto anche in Primavera, nel 2020-21. Altri 2002 - Cancellieri, Bove, Zalewski, Tripi, Buttaro e Milanese - l'Under 18 la salteranno, per approdare subito in Primavera, categoria che hanno già cominciato a frequentare sotto età nella scorsa stagione.

Una Primavera più esperta

Ma l'anno prossimo sarà una Primavera molto diversa, ancora più competitiva, e con un'età media più alta: cambieranno i regolamenti, i fuoriquota passeranno da tre a cinque. E la Roma li sfrutterà, anche per le conseguenze del cambio in panchina della prima squadra: con un nuovo tecnico tutti vogliono farsi vedere, e se il tecnico in questione è straniero, molti vogliono capire se avrà quel coraggio in tema di utilizzo dei giovani che tra gli italiani di solito non abbonda. E così nessuno vuole lasciare la Primavera attuale: uno come Bianda, che veniva dato in uscita, in prestito, in serie B, potrebbe giocarsi le sue carte in ritiro, per provare a convincere Fonseca a tenerlo, magari come quarto centrale. Cosa che non gli impedirebbe - ogni tanto - di giocare con la Primavera. Discorso simile per altri due 2000 come lui, il regista Salvatore Pezzella, che sarà il capitano, e ha fatto le visite mediche insieme ai giocatori della prima squadra, quando non era stato ancora cancellato il ritiro di Pinzolo, e l'esterno d'attacco Ludovico D'Orazio. L'unico 2000 che ha già salutato è il portiere Pagliarini, che a gennaio era andato a fare il titolare in serie D, a Giulianova: era tornato per fine prestito, ma la Roma - che nel ruolo è ben coperta - non lo ha confermato. «Grazie per avermi aiutato a crescere, Roma - ha scritto su Instagram - sono stati 6 anni importanti». Il suo coetaneo Sdaigui ha capito che sarebbe rimasto a Trigoria già il 30 marzo, quando si è rotto tibia e perone al Tre Fontane, all'ultimo minuto della gara contro il Genoa: la Roma in questi casi ti lascia sempre il tempo per recuperare. E lui non si è fatto pregare: in questi giorni sta sfidando la calura allenandosi a Trigoria, insieme a Coccia, Bouah e Calafiori, tutti reduci da infortuni al ginocchio, e in cerca di una buona condizione fisica. Almeno gli ultimi due saranno a disposizione già per il ritiro precampionato, che al contrario della prima squadra non sarà a Trigoria: la Primavera da qualche anno comincia a lavorare in Trentino, a Borgo Valsugana, e lo farà anche quest'anno. Arrivo previsto per domenica 28 luglio, un paio di amichevoli, il 5 agosto si riparte.

Celar al Cittadella

La Roma quest'anno non farà la Youth League, ma la società sta lavorando per dare una formazione di alto livello all'ultimo De Rossi rimasto a Trigoria, mister Alberto, sotto contratto fino al 2020. In partenza ci sono solamente i '99, che non potrebbero comunque giocare: Celar è a un passo dal Cittadella, andranno via anche Cargnelutti e Stefano Greco. L'altro Greco, Jean Freddi, è passato al Torino per liberare Petrachi, insieme a Bucri: il primo, di fatto, verrà sostituito da uno che era già in rosa, il centrocampista gambiano Darboe, l'ex migrante tesserato a gennaio, dopo un inter di quasi due anni, dovuto al suo status di minore. La sua storia sta finendo bene: aveva già firmato il primo contratto con la Roma, il mese scorso è diventato maggiorenne, due giorni fa ha rinnovato, per altre quattro stagioni. Al posto di Bucri, dopo le ipotesi Vergani e Petrelli, nell'ambito di scambi con Inter e Juve, potrebbe arrivare Kevin Cannavò, punta centrale del Palermo Primavera, che se verrà confermata la mancata iscrizione del club sarà libero a parametro zero. Il procuratore del siciliano è Vigorelli, lo stesso di Zaniolo: se ne potrebbe parlare, a margine della trattativa per il rinnovo del numero 22. Nel frattempo però la Roma ha riscattato il centravanti brasiliano Felipe Estrella, arrivato in prestito a gennaio, classe 2001 come Cangiano e Riccardi, che - se non ci saranno sorprese di mercato - saranno le stelle delle prossima Primavera.