Settore Giovanile

Il Mac diventa "big" in Primavera: gol e qualità al servizio di Guidi

Due dal 1' per Maccaroni: contro Inter e Cesena tanti spunti e il 1º sigillo con la Roma U20. Dopo tanti ostacoli, il classe 2008 inizia a brillare

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
24 Febbraio 2026 - 19:18

"Chi è romanista lo sa che cosa significa la Roma". Lo diceva meno di un anno fa Valerio Maccaroni a Il Romanista. Diciassette anni ancora da compiere e una consapevolezza già matura nei propri mezzi. Piedi e testa, quest'ultima rivolta verso il giallo e il rosso. Giocava in Under 17; oggi è in Primavera con Guidi e conta un gol, segnato nell'ultima di campionato contro il Cesena. La rete del momentaneo 2-0, prima che gli avversari rimontassero (favoriti da una carica del portiere Fontana su Zelezny) e fissassero il punteggio sul 2-2. 

Era chiuso. Tanta concorrenza a trequarti ne aveva tamponato l'impiego: Della Rocca, lo spostamento di Di Nunzio; poi Forte, Almaviva, Scacchi, Paratici. Poi le incertezze, le assenze e, quindi, la rivalsa. Con un percorso simile per certi versi a quello di Niccolò Pisilli in prima squadra, nel 2025-26. Per Maccaroni, in una posizione un po' più avanzata: dietro la punta, a scandire gioco e tempo. Lo stesso tempo che, prima di sbocciare definitivamente, è servito per mandare un segnale dai meandri dell'Under 18: gol contro Lecce, gol e assist contro Cremonese e Inter. L'Inter. Contro cui in Primavera ha dato il via a 180' da ricordare.

Certo, qualche sprazzo c'era già stato. Come quella rovesciata (non andata a buon fine) contro l'Atalanta ad agosto. Nel mezzo, anche il brillante Mondiale U17 giocato con l'Italia. Ma le presenze erano state davvero poche: 98 minuti. Fino al 6-2 di Milano. Guidi lo aveva anticipato: "Ci sarà spazio per chi ha giocato di meno". Così è stato, con merito. Non una rete o un'assistenza; bensì, genialità ed efficacia in zona offensiva, con una traversa colpita che avrebbe potuto portare alla prima marcatura già in quei 69'. Ne sono serviti solo altri 51 per gioire: palla di Morucci e inserimento sul secondo palo, a coronare un'altra bella prestazione. Dopo essere entrato nel sigillo di Almaviva, nel primo tempo.

Giorni di sogni. Non ancora di coppe e di campioni, pure se arrivare lì è la volontà. "L’esordio con la maglia della Roma, allo Stadio Olimpico. Per me rimane la cosa più bella in assoluto", aveva detto lo scorso anno il classe 2008. Qualche passo in avanti è già stato fatto. Il trucco sta nel non fermare la corsa. Sogna, ragazzo, sogna.

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